Un brutto clima di tensione scuote il calcio delle Bermuda all’avvio della stagione 2026-27. La frattura tra gli X-Roads Warriors, formazione della Premier Division, e la Bermuda Football Association (BFA) si è consumata attorno a un problema annoso ma mai risolto: la gestione e la programmazione del calendario di campionato.
A far esplodere la polemica sono state le dichiarazioni di Saleem Talbot, presidente e fondatore degli X-Roads, che ha denunciato pubblicamente una situazione di palese e ricorrente svantaggio competitivo a carico del proprio club. Il nodo della discordia risiede negli anticipi del venerdì sera e nei posticipi del sabato pomeriggio. Orari che impediscono a diversi elementi chiave della rosa, compresi il capitano e vari titolari, di scendere in campo a causa di inderogabili impegni lavorativi e convinzioni religiose.
Un deficit competitivo che dura da anni
Secondo Talbot, l’atteggiamento rigido della BFA sta penalizzando oltremodo il club. Già al debutto stagionale dello scorso 18 settembre contro i campioni in carica del Dandy Town al PHC Field, gli X-Roads si sono trovati costretti ad affrontare l’impegno privi di figure centrali della squadra. Una situazione destinata a ripetersi, visto che sono almeno altre quattro le partite stagionali previste con la medesima collocazione oraria.
“Abbiamo inviato una lettera formale chiedendo di spostare gli incontri, ma la BFA ci ha risposto negativamente senza fornire spiegazioni plausibili”, ha dichiarato Talbot. Il patron degli X-Roads sottolinea come il calcio bermudiano debba basarsi su principi di inclusività e buonsenso, ricordando come questa controversia si trascini ormai da oltre quindici anni, compromettendo talvolta persino fasi decisive della stagione come semifinali e finali.
La replica della BFA: equità e vincoli logistici
Non si è fatta attendere la risposta ufficiale del Comitato Competizioni della BFA, guidato da Shannon Burgess. L’organo federale ha difeso la propria scelta richiamando la necessità di garantire un’applicazione coerente del regolamento a tutte le società affiliate. La BFA ha sottolineato come la stesura dei calendari debba fare i conti con stringenti vincoli logistici, legati soprattutto alla disponibilità limitata degli impianti sportivi e alla cronica carenza di ufficiali di gara. Accogliere preferenze ricorrenti basate su orari di lavoro o esigenze personali finirebbe, secondo il comitato, per creare un “precedente insostenibile” ed esautorare la capacità organizzativa della federazione.
Per chiarire il proprio metro di giudizio, la BFA ha evidenziato la differenza tra richieste “ricorrenti” e “circostanze eccezionali”. Come esempio di flessibilità, il comitato ha citato il recente rinvio concesso al Young Men’s Social Club nel campionato Dudley Eve, accordato per consentire alla squadra di partecipare ai funerali del proprio portiere. Una circostanza tragica e irripetibile che, secondo la federazione, non può essere assimilata alle esigenze professionali o di calendario di un singolo club.
Lo scontro resta aperto, mentre sul campo la Premier Division rischia di vedere falsati i propri equilibri a causa di una spaccatura che dura da tre lustri e che appare ben lontana da una soluzione condivisa.