La Championship entra nella sua fase più calda accogliendo un altro mese intenso e lo Stoke City si prepara a vivere un fine settimana di grande intensità. Alla vigilia dell’atteso scontro con il Preston, il tecnico Mark Robins ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa pre-partita, facendo il punto sulla condizione della squadra e tracciando la rotta da seguire per centrare un risultato positivo.
Lo Stoke City avrà una grande occasione per poter puntare alle posizione più blasonate, considerando lo stato di forma attuale con una sola sconfitta nell’ultimo mese i Potters hanno l’obbligo di vincere con l’intenzione di chiarire maggiormente gli obiettivi stagionali. Ecco la probabile formazione dello Stoke City: Johansson; Wilmot, Lawal, Graham; Johnson, Soumare, Galbraith, Bombino; McGlynn, Hirst, Devenny.
Stoke City, il pensiero di Mark Robins
Entrando nel vivo delle dichiarazioni rilasciate dal quartier generale del club, Mark Robins ha delineato con chiarezza la mentalità con cui la squadra deve affrontare l’impegno, soffermandosi sull’importanza di mantenere alta la concentrazione sin dal primo minuto: “La base di tutto risiede nel nostro lavoro quotidiano e nella nostra identità”, ha esordito il tecnico, sottolineando come l’atteggiamento in settimana si rifletta direttamente sul rendimento della domenica. Dobbiamo scendere in campo consapevoli delle nostre qualità e determinati a imporre il nostro ritmo. Solo attraverso la costanza e il sacrificio collettivo potremo raccogliere i frutti che meritiamo”. Un passaggio cruciale dell’incontro con la stampa ha riguardato la spinta offensiva e la necessità di osare di più negli ultimi trenta metri, superando quel timore reverenziale che a volte ha frenato la manovra dei biancorossi:
“Voglio vedere coraggio e intraprendenza quando gestiamo il pallone nella metà campo avversaria”, ha dichiarato Mark Robins con decisione. “I ragazzi hanno enormi margini di miglioramento e devono sentirsi liberi di esprimere il proprio talento. La tattica è importante, ma la sfrontatezza e la voglia di determinare fanno la differenza”.
Infine, lo sguardo si è spostato sulla qualità dell’avversario e sulle insidie che la trasferta riserverà: “Il Preston è una squadra ostica e organizzata, che concede pochissimo e sfrutta ogni minimo errore. Servirà una prestazione di alto livello sotto il profilo caratteriale, riducendo al minimo le distrazioni e lottando su ogni pallone”.