Il mondo del calcio inglese è stato scosso da un vero e proprio terremoto mediatico e istituzionale in seguito alla sentenza emessa da una commissione indipendente, che ha ritenuto il Manchester City colpevole di oltre cento violazioni delle regole finanziarie della Premier League relative a un arco temporale pluriennale. Un verdetto che ha immediatamente scatenato reazioni a catena, polemiche roventi e richieste di sanzioni esemplari da parte di rivali e opinionisti.
Il tecnico spagnolo, nonostate non stia allenando, è al corrente delle dinamiche del mondo del calcio. Il suo ex club, con il quale ha trionfato è importante e tali dichiarazioni confermano i suoi sentimenti non solo per il club, ma anche per la dirigenza e la tifoseria che ha trasmesso entusiasmo e sentimenti nei suoi confronti.
Manchester City, le parole di Pep Guardiola
In questo clima di estrema tensione, il tecnico dei Citizens Pep Guardiola ha scelto di rompere il silenzio, schierandosi in prima persona e senza alcuna esitazione a difesa del club, della proprietà, della dirigenza e dei tifosi. Tramite un messaggio forte e diretto pubblicato e ripreso dai canali ufficiali e vicini all’ambiente Citizens, l’allenatore spagnolo ha voluto mandare un attestato di compattezza granitica: “Voglio che ogni singolo tifoso sappia che sono qui, più che mai. Sono sempre stato, e sarò sempre, dietro al mio club, al proprietario, al presidente, a Ferran Soriano, ai giocatori, allo staff e a voi, i nostri unici sostenitori. Ne usciremo insieme e consapevoli che il club possa uscirne pulito da una situazione scomoda”.
Le parole di Pep Guardiola arrivano mentre la macchina legale del Manchester City si sta muovendo a pieno ritmo per preparare e depositare formalmente il ricorso. La società, che ha sempre respinto con forza ogni accusa parlando di “sorpresa e delusione” di fronte alle conclusioni della commissione (che ha ipotizzato contratti di sponsorizzazione gonfiati e una mancata cooperazione nelle indagini), è determinata a dare battaglia in tutte le sedi competenti. Tale confronto sarà fondamentale nel corso della recente storia del Manchester City.
Mentre il dibattito pubblico infuria tra chi chiede sanzioni sportive pesanti e chi invoca la prudenza in attesa dei prossimi gradi di giudizio, la presa di posizione di Pep Guardiola rappresenta un chiaro tentativo di blindare lo spogliatoio e compattare l’ambiente. L’obiettivo primario del club resta quello di isolare la squadra dalle tempeste extracampo, permettendo a staff e giocatori di concentrarsi unicamente sul rettangolo verde e sui prossimi impegni di cartello in Premier League.
