L’attesa per il big match di Champions League ha vissuto il suo momento culmine nella sala stampa dell’Etihad Stadium. Nella conferenza stampa della supersfida europea contro il Paris Saint-Germain, il tecnico del Manchester City, Enzo Maresca ha analizzato senza filtri la complessità della maratona continentale e l’enorme spessore tecnico dei campioni in carica, catalizzando l’attenzione dei media internazionali su un confronto che promette spettacolo ed emozioni forti. Affrontare i parigini non è mai un impegno come gli altri, e il tecnico ha voluto subito mettere in chiaro il livello di difficoltà della contesa.
Manchester City, le parole di Enzo Maresca
Interpellato dai giornalisti sulla caratura degli avversari e sulle reali ambizioni della sua squadra, Enzo Maresca ha esordito con parole di grande rispetto ma cariche di orgoglio per il gruppo a sua disposizione: “Il messaggio per la gara è abbastanza semplice. Abbiamo bisogno della partita perfetta perché loro sono la squadra migliore d’Europa in questo momento. Il blasone dei rivali d’oltralpe poggia su fondamenta solide e recenti trionfi che non lasciano spazio a interpretazioni. I parigini arrivano alla sfida forte del loro status europeo, un fattore che non può essere ignorato da nessuno nel panorama calcistico internazionale: Hanno vinto le ultime due edizioni della Champions League, e questo dimostra quanto siano forti. Servirà la partita perfetta, ma allo stesso tempo, se giochiamo al nostro meglio, possiamo batterli. Penso che siamo sicuramente una buona squadra, su questo non ci sono dubbi.”
Entrando nel merito del divario e dei rapporti di forza sul rettangolo verde, la riflessione si è fatta più prudente ma altrettanto determinata nel valutare la competitività complessiva del collettivo: “Dove siamo in questo momento rispetto al PSG? Onestamente non lo so. So quanto siano forti, gli ultimi due trofei in Champions League parlano chiaro per loro. Non sono sicuro di quanto siamo vicini o lontani, ma di sicuro noi siamo una buona squadra.”
Infine, focalizzandosi sugli obiettivi stagionali e sulle pressioni esterne che spesso accompagnano i club di primissima fascia in Europa, il mister ha voluto alleggerire la tensione dello spogliatoio rivelando le reali richieste ricevute dalla dirigenza in vista del percorso europeo: “Quello che posso dire è che nessuno della società mi ha chiesto di vincere la Champions League quest’anno. Nessuno ha detto che dobbiamo necessariamente arrivare tra le prime quattro. Quello che mi è stato chiesto è di arrivare e competere, passo dopo passo.” Con queste dichiarazioni, dense di pragmatismo e di fiducia nei propri mezzi, l’ambiente si prepara a vivere una notte di calcio europeo dall’alto coefficiente tecnico, dove ogni singolo dettaglio tattico potrà fare la differenza per scrivere il destino di una notte che promette di infiammare gli appassionati di tutto il continente.