L’Inghilterra prepara il ritorno contro la Grecia nel primo turno dei play-off per i Mondiali femminili 2027. Dopo il successo per 3-1 a Creta, le Lionesses cercano un’altra vittoria al King Power Stadium di Leicester. Keira Walsh e Sarina Wiegman chiedono maggiore concretezza, mentre Lexi Potter ed Erica Meg Parkinson raccontano le emozioni della convocazione e le loro ambizioni.
Inghilterra, l’intervista a Walsh e Wiegman: «Dobbiamo fare meglio»
Keira Walsh guarda oltre il vantaggio dell’andata e invita l’Inghilterra ad alzare il livello nella sfida di martedì 13 ottobre. La centrocampista riconosce i meriti della squadra, ma sottolinea soprattutto le occasioni sprecate contro la Grecia. “Da giocatrice esperta, probabilmente mi aspettavo qualcosa in più dalla partita. Penso che avremmo dovuto concretizzare più occasioni”, spiega Walsh. “È stato un po’ frustrante, ma tutte abbiamo la responsabilità di fare meglio. Avremmo dovuto chiudere la partita prima”.
Anche Sarina Wiegman indica una direzione precisa per il ritorno. La commissaria tecnica apprezza alcuni aspetti della prestazione a Creta, ma vuole una squadra più efficace. “Abbiamo fatto cose molto positive, ma ci sono anche aspetti che vogliamo assolutamente migliorare. Vogliamo dimostrare che possiamo fare meglio rispetto a venerdì e ottenere una vittoria più netta”. Wiegman conferma inoltre la disponibilità di tutte le giocatrici e apre alla possibilità di cambiare la formazione. L’ultima seduta prima della partenza per Leicester offrirà ulteriori indicazioni sulle scelte iniziali.
Walsh elogia Potter: «È calma e costante»
Nel corso dell’intervista, Walsh dedica parole di grande stima a Lexi Potter, sua compagna al Chelsea e alla prima convocazione con la nazionale maggiore. “La centrocampista racconta come la ventenne abbia già attirato l’attenzione delle altre Lionesses. Ho la sensazione di non fare altro che parlare di lei in questo periodo! Molte ragazze mi hanno detto che è una giocatrice davvero brava. Non mi sorprende, perché gioco al suo fianco ogni settimana”. Walsh apprezza soprattutto la maturità con cui Potter affronta questa nuova esperienza e la continuità delle sue prestazioni. “Mi colpisce il modo in cui gestisce la situazione alla sua età. È così calma e posata. Le sue prestazioni non calano mai. Sono davvero contenta che anche le giocatrici più esperte riconoscano le sue qualità e ciò che porta alla squadra”.
Wiegman guarda con piacere anche al ritorno a Leicester, dove l’Inghilterra aveva superato la Giamaica per 7-0 prima degli Europei 2025. Per la commissaria tecnica, disputare le partite in diverse città aiuta le Lionesses a mantenere un legame con i tifosi di tutto il Paese. “Amiamo giocare a Wembley, è casa nostra. Ma viaggiare permette anche alle persone di altre zone di venire a vederci dal vivo. Questo equilibrio funziona molto bene per noi e per i tifosi”.
Inghilterra, Potter e Parkinson: due nuovi volti tra le Lionesses
Lexi Potter ed Erica Meg Parkinson vivono questo ritiro con entusiasmo e con il desiderio di imparare dalle compagne più esperte. Parkinson ha già debuttato nella vittoria per 3-1 a Creta, mentre Potter spera di trovare spazio nel ritorno contro la Grecia. Nell’intervista al programma ufficiale della partita, entrambe raccontano la sorpresa della chiamata di Wiegman. Potter si trovava nella sua stanza quando ha ricevuto la notizia. “Sono rimasta davvero sorpresa, ma ovviamente anche molto felice. Sono scesa di sotto e l’ho detto a mia madre. Era davvero orgogliosa di me”.
Parkinson, alla seconda convocazione, era invece con un’amica e ha subito condiviso la gioia con il padre. “Non me l’aspettavo proprio. È una sensazione fantastica, qualcosa per cui ho lavorato a lungo. Ho chiamato subito mio padre ed era entusiasta”.
Potter e Parkinson, dalle giovanili al sogno Mondiale
Il percorso nelle selezioni giovanili ha aiutato Lexi Potter ed Erica Meg Parkinson ad affrontare il passaggio alla nazionale maggiore. Parkinson sottolinea il lavoro dell’Under 23, che propone principi e standard simili a quelli delle Lionesses. “L’atmosfera è diversa, perché giochi con alcune delle migliori calciatrici del mondo. Però l’Under 23 ci ha aiutato a conoscere alcuni principi della squadra maggiore, quindi l’ambiente non sembra del tutto estraneo”. Potter trova un ulteriore punto di riferimento nelle compagne con cui ha condiviso il percorso giovanile. “In un certo senso ti senti già a tuo agio. Al raduno ci sono anche altre ragazze giovani con cui abbiamo giocato in passato, ed è bello ritrovarle”. Le due centrocampiste si scambiano anche parole di apprezzamento. Parkinson elogia i progressi di Potter al Chelsea e i tanti minuti che sta trovando. Potter riconosce invece il coraggio dell’amica nell’affrontare nuovi Paesi e campionati.
Il percorso di Parkinson attraversa Singapore, Portogallo e Stati Uniti. Esperienze diverse che, secondo la giocatrice, possono arricchire il suo calcio e aiutarla ad affrontare nuove sfide. “Non ho mai giocato nel sistema inglese, quindi dovrò adattarmi ad alcuni aspetti. Ma conoscere diversi stili di calcio può soltanto arricchire il mio gioco”. Parkinson considera la nazionale maggiore un traguardo da conquistare attraverso il lavoro quotidiano. Ora vuole contribuire all’obiettivo comune: portare l’Inghilterra ai Mondiali. “Tutte abbiamo il sogno di andare alla Coppa del Mondo. È un onore far parte di questo ritiro. Da giovane giocatrice cerchi di dare il massimo e arrivi senza aspettative”.
Anche Potter mantiene un approccio concreto, pur immaginando l’emozione di un possibile debutto. “Non mi piace lasciarmi trasportare troppo dalle emozioni. Devo continuare a lavorare sodo. Le giocatrici più esperte hanno raggiunto risultati incredibili: debuttare e giocare al loro fianco sarebbe un momento davvero speciale”.