Il Brentford incassa la prima sconfitta stagionale, ma conserva fiducia nel proprio percorso. Contro il Liverpool, i Bees trovano il vantaggio e mostrano buone trame di gioco. L’espulsione cambia però gli equilibri e costringe la squadra a modificare il proprio assetto. Keith Andrews elogia lo spirito dei suoi, che continuano a lottare fino alla fine. Sepp van den Berg analizza le difficoltà nella costruzione e la reazione in inferiorità numerica. Entrambi sottolineano gli aspetti positivi da cui ripartire dopo la battuta d’arresto.
Brentford, Andrews: “La prestazione ci riempie d’orgoglio”
Keith Andrews ripercorre una sfida ricca di episodi e sottolinea la crescita del Brentford nel corso del primo tempo. “La partita ha offerto tanti colpi di scena. Penso che abbiamo iniziato piuttosto bene. Loro hanno cercato di neutralizzare il nostro gioco, ma abbiamo acquisito fiducia e ritmo, abbiamo iniziato a prendere il controllo e siamo andati in vantaggio”. L’espulsione ha poi imposto nuove scelte tattiche. Il tecnico dei Bees spiega come ha cercato di mantenere una minaccia offensiva anche con un uomo in meno. “L’espulsione cambia ovviamente le dinamiche della partita. Sapevamo di dover apportare alcuni cambiamenti nel secondo tempo e modificare leggermente l’assetto tattico, cercando più velocità nelle transizioni”.
Nonostante il risultato, Andrews riconosce il valore dell’atteggiamento della squadra: “Ancora una volta, la prestazione ci riempie di immenso orgoglio perché abbiamo continuato a lottare fino alla fine”.
Van den Berg: “Ripartiamo dagli aspetti positivi”
Sepp van den Berg, alla prima presenza stagionale contro la sua ex squadra, analizza soprattutto le difficoltà del Brentford nella gestione del pallone. “È stata dura. Nel primo tempo abbiamo faticato un po’ a impostare il gioco. Avremmo dovuto fare meglio, ma abbiamo comunque creato occasioni e trovato il vantaggio”. Il difensore individua anche alcuni rimpianti nella gestione dell’inferiorità numerica, pur riconoscendo la capacità dei Bees di rendersi pericolosi. “Con dieci uomini la partita diventa inevitabilmente difficile, ma abbiamo facilitato un po’ troppo il loro compito. Abbiamo subito due gol e poi abbiamo iniziato a costruire meglio il gioco. Abbiamo creato occasioni anche in inferiorità numerica”.
Van den Berg invita infine a guardare al percorso complessivo del Brentford, senza lasciare che una sconfitta cancelli quanto di buono la squadra ha mostrato. “Finora abbiamo disputato un’ottima stagione e una sola partita non ci definisce. Ci sono molti aspetti positivi da cui ripartire per la prossima settimana”.