Trasferta amara in terra portoghese per il Celtic nella 2a giornata della League Phase Europa League. Impegnati nella suggestiva e ostica cornice dell’Estádio da Luz, i biancoverdi scozzesi guidati da Martin O’Neill si sono arresi con un netto 4-1 al cospetto di un Benfica cinico, organizzato e spietato nel sfruttare le disattenzioni difensive degli ospiti.
Europa League: Benfica-Celtic, la sintesi
La partita si mette subito sui binari peggiori per la formazione scozzese. Il Benfica entra in campo con grande aggressività, schiacciando il Celtic nella propria metà campo e trovando il vantaggio già al 5′ minuto. La pressione dei padroni di casa non accenna a diminuire e mette a nudo le difficoltà della retroguardia dei Bhoys, costretta a subire le folate offensive dei lusitani.
Al 23′ arriva il raddoppio con Bah che indirizza ulteriormente il match, figlio di una manovra fluida e di un posizionamento non perfetto della difesa scozzese. Il Celtic prova a scuotersi affidandosi alle giocate di transizione, ma fatica a trovare contropiedi puliti. Prima dell’intervallo, i portoghesi calano anche il tris, firmando il 3-0 che taglia virtualmente le gambe alla compagine di Glasgow e manda le squadre negli spogliatoi con un passivo pesantissimo.
Al rientro in campo per la ripresa, il Celtic prova a mostrare orgoglio e a riaprire la contesa con coraggio. Gli sforzi degli scozzesi vengono premiati intorno all’ora di gioco: al 63′, sugli sviluppi di una bella azione manovrata, Camilo Duran è freddo e puntuale a sfruttare un varco nella difesa portoghese, insaccando il pallone del 3-1 che riaccende una minima speranza di rimonta e premia l’impegno dei tifosi al seguito.
Nonostante il gol subito, il Benfica gestisce il palleggio senza rischiare eccessivamente, spegnendo sul nascere i tentativi di forcing degli ospiti. Nel finale, mister O’Neill pesca a piene mani dalla panchina inserendo forze fresche per dare vivacità all’attacco, ma la stanchezza e la qualità tecnica dei padroni di casa fanno la differenza. A chiudere definitivamente i conti ci pensa proprio il Benfica nei minuti finali: all’89’, l’attaccante Pavlidis capitalizza al massimo un’altra ripartenza fulminea, siglando la rete del 4-1 che cala il sipario sull’incontro e certifica la superiorità dei lusitani in questa notte europea.