
Dopo le indiscrezioni emerse sul verdetto relativo alle 115 contestazioni mosse dalla Premier League, il tema principale si sposta ora sulle possibili conseguenze per il Manchester City. Secondo quanto riportato da BBC Sport, dal The Athletic e da altri media britannici, la Commissione indipendente avrebbe riconosciuto il club colpevole della maggior parte delle violazioni contestate. Resta però ancora da conoscere il contenuto integrale della decisione e, soprattutto, l’eventuale sanzione.
Si tratta di una distinzione fondamentale. Essere riconosciuti responsabili di una violazione e conoscere la relativa pena sono infatti due momenti differenti del procedimento disciplinare. La Premier League ha più volte spiegato che le Commissioni indipendenti dispongono di un’ampia gamma di strumenti sanzionatori, che comprendono multe, penalizzazioni di punti e altre misure di carattere sportivo. Nei casi più gravi, la stessa Premier League indica anche l’espulsione dalla competizione tra le possibilità previste dal proprio sistema disciplinare.
Una multa economica
Lo scenario meno pesante dal punto di vista sportivo sarebbe rappresentato da una sanzione esclusivamente economica.
Le regole della Premier League consentono infatti alla Commissione di infliggere delle ammende. In teoria, quindi, il Manchester City potrebbe essere chiamato a versare una cifra particolarmente elevata.
Nel caso specifico, tuttavia, bisogna considerare che le contestazioni non riguardano una sola irregolarità amministrativa, ma un insieme molto ampio di presunte violazioni distribuite su numerose stagioni. Le accuse comprendevano, tra le altre cose, l’accuratezza delle informazioni finanziarie trasmesse alla Premier League, i dettagli relativi ad alcuni compensi, il rispetto delle precedenti norme UEFA sul Financial Fair Play e la collaborazione con l’indagine.
Per questo motivo non è possibile stabilire in anticipo se una semplice multa possa essere considerata sufficiente dalla Commissione.
Penalizzazione di punti
La possibilità più immediata sul piano sportivo è quella di una detrazione di punti.
La Premier League conferma esplicitamente che una Commissione indipendente può applicare una penalizzazione in classifica. È già accaduto in altri procedimenti finanziari, anche se quei precedenti non possono essere automaticamente trasferiti al caso Manchester City.
Il caso del City è infatti molto più complesso rispetto a una normale violazione dei parametri di sostenibilità economica. Non esiste inoltre una formula attraverso la quale sia possibile trasformare il numero delle accuse accolte in un determinato numero di punti.
Di conseguenza, tutte le cifre circolate negli anni — da penalizzazioni relativamente contenute fino a sottrazioni di decine di punti — devono essere considerate speculative finché la Commissione non renderà nota la propria decisione.
Una penalizzazione molto consistente potrebbe comunque avere effetti profondi sull’attuale stagione: potrebbe compromettere la qualificazione alle competizioni europee oppure, qualora fosse estremamente severa, trascinare il Manchester City nelle zone basse della classifica.
Una penalizzazione tale da provocare la retrocessione
Un’altra possibilità spesso discussa è quella della retrocessione.
Occorre però fare una distinzione. La Premier League non deve necessariamente pronunciare formalmente una “retrocessione” per ottenere quell’effetto. Una penalizzazione di punti molto elevata potrebbe infatti portare il Manchester City nelle ultime tre posizioni della classifica e quindi determinare la discesa in Championship attraverso il normale meccanismo sportivo.
Questo scenario dipenderebbe inevitabilmente dal momento della stagione nel quale la sanzione venisse applicata e dall’entità della penalizzazione.
Al momento, comunque, non esiste alcuna indicazione ufficiale sul numero di punti eventualmente sottratti.
Espulsione dalla Premier League
Esiste poi uno scenario ancora più grave: l’espulsione dalla Premier League.
La stessa lega spiega sul proprio sito che le sanzioni per violazioni particolarmente serie possono andare dalle multe alle penalizzazioni di punti fino, “in extreme cases”, all’espulsione dalla competizione. La Premier League precisa inoltre che una misura di questo tipo non è mai stata applicata nella propria storia.
Si tratterebbe quindi di una decisione senza precedenti.
È importante però non trasformare questa possibilità regolamentare in una previsione: le regole consentono una misura del genere, ma attualmente non esiste alcuna informazione verificata secondo cui la Commissione abbia deciso di applicarla al Manchester City.
Se il City fosse espulso, dove giocherebbe?
Anche questo punto presenta diverse incognite.
Una eventuale esclusione dalla Premier League non significa automaticamente che il Manchester City verrebbe inserito direttamente in Championship, League One o League Two.
Le competizioni della English Football League hanno proprie regole e propri organismi decisionali. L’eventuale collocazione del club nel sistema calcistico inglese richiederebbe quindi ulteriori passaggi regolamentari.
Per questa ragione sarebbe prematuro parlare oggi di “retrocessione in Championship” come conseguenza automatica di una eventuale espulsione.
Revoca dei titoli conquistati
Tra le ipotesi più discusse c’è inoltre quella della possibile cancellazione dei titoli vinti dal Manchester City nelle stagioni interessate dalle contestazioni.
Questo è però uno degli scenari più incerti.
Nelle comunicazioni ufficiali della Premier League sul procedimento disciplinare vengono indicate multe, penalizzazioni e altre sanzioni sportive, ma non è stata annunciata alcuna decisione relativa alla revoca retroattiva dei campionati conquistati dal City.
Non esiste quindi, allo stato attuale, una conseguenza automatica secondo cui l’accertamento delle violazioni porterebbe alla cancellazione delle Premier League vinte negli anni contestati.
Ancora più delicata sarebbe l’eventuale riassegnazione di quei titoli alle squadre arrivate seconde: anche su questo punto non esiste attualmente una decisione ufficiale.
Esclusione dalle coppe europee
Un altro scenario spesso associato al caso riguarda Champions League, Europa League e Conference League.
Bisogna però distinguere le competenze della Premier League da quelle della UEFA.
Il procedimento delle 115 accuse è un procedimento della Premier League. Una eventuale sanzione applicata dalla Commissione inglese non equivale automaticamente a un’esclusione dalle competizioni UEFA.
Naturalmente una penalizzazione in campionato potrebbe impedire al Manchester City di qualificarsi alle coppe europee attraverso la classifica. Un eventuale intervento disciplinare diretto della UEFA sarebbe invece una questione separata e richiederebbe una propria base regolamentare.
Limitazioni sul mercato o sulla registrazione dei giocatori
Le regole disciplinari consentono inoltre misure che possono incidere sul funzionamento sportivo del club.
Tra gli strumenti disponibili possono rientrare restrizioni relative alla registrazione dei calciatori o altri provvedimenti disposti dalla Commissione nell’ambito dei propri poteri disciplinari.
Anche in questo caso, però, non c’è attualmente alcuna conferma che una misura di questo genere sia stata scelta nel procedimento contro il Manchester City.
Più sanzioni contemporaneamente
Un elemento importante è che gli scenari non devono necessariamente essere considerati alternativi tra loro.
La Commissione può applicare differenti provvedimenti nell’ambito della stessa decisione. In linea teorica, quindi, il Manchester City potrebbe ricevere una combinazione di sanzioni, come una multa accompagnata da una penalizzazione di punti e da ulteriori misure sportive.
La Premier League conferma infatti che il quadro disciplinare non è limitato a una singola tipologia di pena, ma comprende multe, detrazioni di punti e altre sanzioni sportive.
Il precedente degli altri casi finanziari
Negli ultimi anni la Premier League ha già applicato penalizzazioni per violazioni delle regole finanziarie, ma bisogna evitare confronti troppo semplicistici.
Nell’aprile 2026, per esempio, l’Appeal Board ha confermato una penalizzazione di sei punti nei confronti del Leicester City per una violazione delle regole di Profitability and Sustainability relative a un precedente periodo contabile.
Il procedimento Manchester City, però, riguarda una quantità e una tipologia di contestazioni molto più ampia.
Per questo non sarebbe corretto utilizzare automaticamente i casi Everton, Nottingham Forest o Leicester come parametro matematico per prevedere la pena del City.
Le nuove regole finanziarie non determinano questa sanzione
Dalla stagione 2026/27 la Premier League ha introdotto un nuovo sistema finanziario, sostituendo le vecchie PSR con le regole Squad Cost Ratio e Sustainability and Systemic Resilience.
Il nuovo sistema prevede, in determinate circostanze, anche formule precise per calcolare alcune penalizzazioni. Per esempio, una violazione della soglia massima dello Squad Cost Ratio può produrre una penalizzazione base di sei punti, aumentata in relazione all’entità dello sforamento.
Questa formula, però, non può essere applicata alle 115 accuse del Manchester City.
Il procedimento contro il club riguarda infatti stagioni precedenti e violazioni contestate sulla base delle regole allora in vigore. La stessa Premier League ha chiarito che l’introduzione del nuovo sistema dalla stagione 2026/27 non elimina la possibilità di proseguire i procedimenti relativi alle stagioni precedenti.
Il ricorso del Manchester City
Qualunque decisione venga presa dalla Commissione potrebbe inoltre non rappresentare la conclusione definitiva della vicenda.
Il regolamento della Premier League consente alle parti di impugnare le decisioni delle Commissioni indipendenti. L’Appeal Board dispone a sua volta di poteri molto ampi: può respingere il ricorso, accoglierlo oppure modificare la decisione originaria, compresa la sanzione.
Questo significa che potrebbe verificarsi una situazione nella quale venga inizialmente annunciata una penalizzazione, successivamente modificata dopo il ricorso.
Cosa sappiamo realmente al momento
Al momento gli scenari regolamentari comprendono quindi multa, penalizzazione di punti, ulteriori sanzioni sportive e, nel caso più estremo, espulsione dalla Premier League.
Una forte penalizzazione potrebbe indirettamente provocare una retrocessione o impedire al Manchester City di qualificarsi alle competizioni europee. Restano invece molto più incerte eventualità come la revoca dei titoli conquistati negli anni precedenti o la loro riassegnazione ad altri club.
Il punto decisivo sarà la pubblicazione delle motivazioni della Commissione. Soltanto allora sarà possibile conoscere quali delle contestazioni siano state effettivamente accolte, quanto gravi siano state giudicate le singole violazioni e quale criterio sia stato utilizzato per determinare la pena.
Fino ad allora, qualsiasi indicazione precisa sul numero di punti, sulla retrocessione o sulla cancellazione dei trofei deve essere considerata un’ipotesi e non una sanzione già stabilita.





