È il 14 gennaio 2025 e l’Aston Villa acquista Donyell Malen dal Borussia Dortmund per 25 milioni di euro. Per il calciatore olandese, classe ‘99, è un grande salto di qualità oltre che un trampolino di lancio verso l’Olimpo del calcio: la Premier League. Per di più in una società giovane ed ambiziosa, guidata da un allenatore che conosce molto bene l’ambiente e che l’ha riportata ai vertici del calcio nazionale ed europeo.
L’esperienza con i Villans, però, non rispecchia le aspettative. 35 presenze e solo 7 reti sono un bottino troppo magro. La società decide quindi di darlo in prestito. E così nella finestra di mercato a gennaio 2026 a farsi avanti è la Roma: prestito oneroso a 2 milioni ed obbligo di riscatto a 25 milioni in caso di qualificazione alla Champions League. L’olandese sbarca nella capitale, scende in campo da titolare nella sfida contro il Torino ed esordisce con una rete. Ed è subito Malenmania. La pedina che mancava a Gasperini; a pensarci prima, quattro mesi persi.
Malen e la Roma: è (ri)nata una stella
La serie A e la Premier League sono ripartite. La stagione 2026/2027 è appena iniziata. La Roma è già indicata come la favorita per la vittoria dello scudetto, l’Aston Villa invece è in difficoltà. Protagonista assoluto della prima giornata del massimo campionato italiano è stato proprio quel Donyell Malen “scaricato” dai Villans e a cui, anche in considerazione delle evidenti difficoltà in attacco causate da cessioni onerose ma necessarie, avrebbe fatto molto comodo.
La Roma si gode il suo gioiellino. Ed a goderselo è anche la Serie A nel cui arido deserto di mancanza di appeal e qualità ogni gesto tecnico che in Premier League è normale amministrazione, non solo viene descritto come un’oasi d’acqua pura, ma è esaltato all’inverosimile. Senza considerare, peraltro, che si è appena alla prima giornata di campionato; gli impegni sono tanti e la stagione estenuante.
Malen, Serie A e Premier League: quali sono i veri valori in gioco?
A questo punto sorge spontanea una domanda tanto banale, ma doverosa. È la Premier League troppo forte per Malen o la Serie A ad essere tanto debole da consentire ad un buon giocatore di sembrare un fuoriclasse?
Ora nessuno vuole sminuire la qualità di Malen, anche perché il successo nello sport – ed in particolare nel calcio – non è legato solo ed esclusivamente alle caratteristiche tecniche, ma specialmente per i calciatori che provengono dall’estero sono tanti i fattori esterni che possono incidere in positivo o in negativo ( capacità di ambientamento, comunicazione, adattamento alle abitudini alimentari, ecc…).
Tuttavia, quello che colpisce della questione Malen e del suo rendimento da quando veste la maglia della Roma, è la facilità con cui si è imposto come fuoriclasse; cosa che certamente non fa il paio con la decisione dell’Aston Villa di liberarsene in prestito, a stagione in corso.
L’aridità di cui sono permeati la Serie A e il calcio italiano fanno quasi tenerezza, se comparati ai fasti degli anni 90 (e prima) quando la questione era esattamente opposta: in Italia impalpabili, all’estero fuoriclasse.
Ai posteri l’ardua sentenza.