A poche ore della sfida contro il Liverpool, il tecnico del Nottingham Forest, Oliver Glasner ha parlato alla stampa presentando una partita che si preannuncia particolarmente impegnativa per i Tricky Trees. La gara di Anfield rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della parte finale della stagione e l’allenatore austriaco ha voluto trasmettere alla squadra fiducia, concentrazione e ambizione.
Glasner conosce bene le difficoltà che attendono i suoi giocatori. Il Liverpool, soprattutto davanti al proprio pubblico, resta una squadra capace di mettere sotto pressione gli avversari per lunghi tratti della partita. Il Nottingham Forest, secondo Glasner, dovrà essere pronto a soffrire, ma anche a sfruttare ogni occasione.
Nottingham Forest, il pensiero di Oliver Glasner
Uno degli aspetti centrali della conferenza è stato proprio l’atteggiamento. “Dobbiamo essere coraggiosi”, è stato il concetto ribadito dal tecnico. Non sarà sufficiente difendersi e aspettare gli errori degli avversari. Serviranno personalità, intensità e capacità di giocare la partita secondo il proprio piano. Il Nottingham Forest vuole dimostrare di poter competere anche contro una delle formazioni più forti del campionato.
Glasner ha inoltre parlato della motivazione dei suoi giocatori. A questo punto della stagione ogni partita può avere un peso importante e il gruppo è chiamato a mantenere alta la concentrazione. “Crediamo in quello che facciamo”, ha ribadito l’allenatore, ricordando il percorso compiuto dalla squadra negli ultimi mesi. Il Nottingham Forest vuole continuare a crescere e affrontare ogni gara con la stessa mentalità. “Ad Anfield sappiamo che sarà dura contro una squadra di primo livello”, ha spiegato il tecnico, sottolineando però la necessità di affrontare l’impegno senza paura
Anfield sarà naturalmente uno dei fattori della sfida. Il pubblico del Liverpool può trasformare rapidamente l’atmosfera e aumentare la pressione sugli ospiti. Glasner, però, non sembra intenzionato a lasciare che questo elemento condizioni la sua squadra. “Dobbiamo concentrarci sul campo”, il messaggio dell’austriaco, consapevole che servirà grande lucidità nei momenti più delicati.
Nottingham Forest, la probabile formazione
Tra i pali ci sarà Sels. Davanti al portiere, la difesa a tre dovrebbe essere composta da Cunha, Milenkovic e Murillo. Una linea che unisce forza fisica, capacità nell’uno contro uno e qualità nella costruzione dal basso. Il compito dei tre centrali sarà soprattutto quello di mantenere le distanze e impedire al Liverpool di trovare facilmente spazio tra le linee.
Sugli esterni agiranno Aina e Netz. Entrambi avranno un ruolo fondamentale perché dovranno garantire ampiezza in fase offensiva, ma allo stesso tempo abbassarsi rapidamente per formare una linea a cinque quando il Nottingham Forest sarà costretto a difendersi. Sarà importante soprattutto la loro capacità di seguire gli inserimenti degli esterni del Liverpool.
In mezzo al campo spazio a McAtee e Sangaré. La coppia dovrà lavorare molto per proteggere la difesa e limitare il palleggio del Liverpool. McAtee potrà offrire maggiore qualità nella gestione del pallone, mentre Sangaré avrà il compito di dare equilibrio, recuperare palloni e coprire le zone centrali. La vera arma offensiva del Nottingham Forest sarà però la coppia formata da Gibbs-White e Ndoye.
I due trequartisti avranno libertà di movimento e potranno alternarsi tra la zona centrale e le corsie laterali. Gibbs-White sarà chiamato a collegare centrocampo e attacco, mentre Ndoye potrà sfruttare la propria velocità per attaccare gli spazi. Davanti ci sarà Jesus, riferimento offensivo della squadra. Il suo lavoro non sarà soltanto quello di cercare la conclusione. Dovrà anche tenere impegnati i difensori del Liverpool, proteggere il pallone e permettere a Gibbs-White e Ndoye di inserirsi.