Nelle ultime ore è stato segnalato un definitivo addio da parte di uno dei perni storici dell’Everton. Séamus Coleman di recente ha annunciato l’addio alll’Everton dopo 17 anni di militanza, facendo scadere il suo contratto il mese prossimo di conseguenza. Il suo trasferimento con i Toffees è avvenuto nel Gennaio 2009 per circa 60.000 sterline dallo Sligo Rovers. Nei primi mesi estivi prenderà una decisione definitiva se vorrà rimanere nel mondo calcistico magari intraprendendo un ruolo diverso all’interno dell’Everton, dopo la breve guida ad interim con l’Everton dopo l’esonero di Sean Dyche, che a sua volta ha dato disponibilità o anche lavora per la propria nazionale.
Séamus Coleman si è conquistato un ruolo fondamentale nel corso degli anni, con tante vittorie e delusione con la maglia dell’Everton, tanto da essere un vero e proprio leader in campo oltre che capitano anche per la sua spiccata personalità. Detiene il record del Club per aver ottenuto il numero di maggior presenze in Premier League con 372. Al canale ufficiale Séamus Coleman ha speso parole amorevoli nei confronti dell’Everton, non solo per la dimostrazione costante da parte della dirigenza e del gruppo ma anche per i tifosi, che sono stati impeccabili nel corso della sua avventura.
Everton, le parole di Séamus Coleman
Il terzino irlandese, che ha anche guidato i Toffees 140 volte, ha dichiarato al canale ufficiale del club: “Dopo più di 17 anni in questa grande storica, ho deciso che questa stagione sarà l’ultima come giocatore qui. Voglio ringraziare i tifosi per il loro incredibile supporto. Mi hai aiutato in più modi di quanto tu possa immaginare. Ho sempre fatto del mio meglio per mettere l’Everton al primo posto e voi tutti intendete il mondo per me. Vivo in città in maniera tranquilla e ci vediamo tutti ogni giorno e ho riportato il tuo amore per l’Everton nello spogliatoio per spiegare ai ragazzi quanto l’Everton significhi per la gente.”
“Ringrazio anche i miei dirigenti, compagni di squadra e tutto lo staff tecnico dell’Everton. Mi hanno visto felice, triste, arrabbiato, emotivo, ma la causa più grande è sempre stata l’Everton. Grazie per avermi reso un capitano e un compagno di squadra migliori. L’Everton non solo è una squadra con una storia importante, ma ha avuto anche dei giocatori e dirigenti ambiziosi oltre che persone uniche e passionali in grado di tenere in alto il nome di un club di blasone.”