L’Arsenal si prepara a un sabato pomeriggio decisivo in Europa. La semifinale di ritorno della Women’s Champions League contro il Lione rappresenta un passaggio cruciale nella stagione delle Gunners, chiamate a difendere il 2-1 conquistato all’andata. Un vantaggio importante, ma non ancora decisivo, contro una delle squadre più dominanti del calcio femminile europeo. Serviranno attenzione, ritmo e personalità per reggere l’urto e provare a colpire nei momenti chiave. Il gruppo arriva a questo appuntamento con fiducia, ma anche con la consapevolezza che ogni dettaglio può fare la differenza.
Giocare in Francia significa affrontare un ambiente caldo, contro una squadra abituata a ribaltare situazioni complicate. Per questo motivo, l’Arsenal punta su compattezza e mentalità, senza mai abbassare l’intensità. L’obiettivo resta chiaro: conquistare la seconda finale consecutiva e confermare la crescita del progetto.
Arsenal: Slegers “Dobbiamo riconquistare il diritto di vincere”
Renée Slegers mantiene alta la concentrazione e allontana ogni paragone con il passato. L’allenatrice guarda solo al presente e chiede alla squadra di meritare ogni minuto in campo: “È molto semplice, non si possono paragonare le due occasioni. Quest’anno è tutto diverso, anche lo scenario è diverso. L’ultima volta eravamo sotto 2-1, ora siamo in vantaggio 2-1, quindi cambia tutto. Non possiamo pensare a ciò che è stato, dobbiamo concentrarci solo su ciò che faremo in campo. Dobbiamo riconquistare il diritto di vincere fin dall’inizio. Non paragono le due situazioni. Siamo già stati in questa città, riconosco il campo, ma domani dobbiamo ricominciare da capo. Servono intensità, lucidità e la mentalità giusta per affrontare ogni fase della partita.
Queste sono partite che si decidono sui dettagli. Dovremo restare concentrate per tutti i novanta minuti, senza concedere spazi e senza perdere equilibrio. Quando avremo le nostre occasioni, dovremo sfruttarle con convinzione. Parliamo di due squadre molto forti. Ci saranno titolari e giocatrici che entreranno a partita in corso, e tutto dipenderà da come gestiremo i momenti. Melchie Dumornay e Selma Bacha rappresentano giocatrici di altissimo livello, possono fare la differenza in qualsiasi momento. Dovremo essere pronte ad adattarci a ogni situazione e mantenere il controllo del gioco. Abbiamo un vantaggio, ma non basta. Dovremo dimostrare sul campo di meritare la finale. L’atteggiamento farà la differenza“
Williamson punta la finale, “motivazione al massimo”
Leah Williamson non nasconde l’entusiasmo e la motivazione che accompagnano la squadra alla vigilia della sfida: “Quello che succederà sabato è una motivazione sufficiente per qualsiasi giocatrice. Mi sento fortunata a essere all’Arsenal, negli ultimi anni abbiamo vissuto tante prime volte e questa è legata alla prestazione. Scendiamo in campo per dare il massimo, non per inseguire un record. Ci concentriamo su ciò che possiamo controllare. Quello che abbiamo in palio basta da solo a darci tutte le motivazioni. Ci sono stati anni in cui firmavo senza giocare questa competizione. Oggi abbiamo l’opportunità di competere ad altissimo livello, e questo ci ha portato dove siamo ora. Essere considerati tra i migliori club d’Europa ha inciso sulla mia scelta. Sono felice di restare e di continuare questo percorso qui.
Al 100%. Il calcio è un business e può cambiare tutto, ma non mi pentirò mai del tempo trascorso qui. Voglio restituire tutto quello che ho ricevuto, questa resta la mia motivazione. Il club ha sempre lottato per vincere. In alcuni anni più di altri, ma il lavoro quotidiano ci ha portato a questo livello. Tante persone lavorano duramente ogni giorno, ed è giusto che arrivino risultati. È un momento positivo, soprattutto per i tifosi, ed è un grande ambiente in cui stare.”