Alla fine di questo turno sono tre le squadre in tre punti. Hearts 67, Rangers 66 e Celtic 64. I Bhoys sono gli ultimi a scendere i campo, nella trasferta teoricamente agevole di Dundee, dove visitano l’FC al Dens Park.
Scottish Premiership, Dundee FC-Celtic: la cronaca
Pronti via e all’ottavo minuto c’è già il primo gol. Tierney e Maeda sulla sinistra riescono a far partire un buon cross, Čvančara si gira discretamente, ma McCracken respinge, sulla respinta però sono più svelti e tutti Nygren e Yang Hyun-Jun che ribadiscono in rete in maniera un po confusionaria, sbloccando la contesa. Con il raddoppio il Celtic continua a spingere, ma senza fortuna. Su un buon cross di Nygren, sia Maeda che Hyun-Jun arrivano tardi alla deviazione sottomisura. Čvančara scappa via bene in contropiede, ma il suo delizioso scavetto incoccia nel palo e ritorna in campo.
Ci prova anche Donovan dalla distanza, ma senza fortuna, di poco alto sulla traversa. Serve la ripresa per far mettere il naso fuori al Dundee. E alla prima occasione arriva il rigore per i padroni di casa. Su azione da corner insistita il difensore Ryan Astley colpisce a botta sicura e la palla viene intercettata da un braccio largo di un giocatore del Celtic. Rigore da VAR, ma pur sempre rigore. Dagli 11 metri Simon Murray è preciso e spiazza il portiere, regalando una inattesa parità al Dundee. Più passano i minuti più cresce l’assedio nel Celtic, alla vorace ricerca della vittoria. Un colpo di testa del coreano Hyun-Jun termina poco alto sulla traversa, ma diventa difficile pungere un Dundee completamente chiuso nella sua area di rigore.
Gli ospiti devono far circolare la palla e cercare il corridoio giusto. Lo trovano all’82º grazie all’uruguaiano Saracchi che pesca Iheanacho in area che da pochi passi fulmina il portiere di casa. Qualche dubbio su come il nigeriano prenda posizione su Astley, che cade a terra lasciando l’attaccante praticamente solo a pochi metri dalla rete. Tutto regolare per il direttore di gara. Nel finale lo stesso Astley viene espulso per un fallo da ultimo uomo, affossando le speranze di un ultimo assalto del Dundee per strappare almeno un punto.
Finisce 1-2 per il Celtic e la lotta per il titolo è pronta a diventare una bagarre a tre.
Celtic, O’Neill: “Avremmo potuto segnare di più”
Davanti ai microfoni, l’allenatore del Dundee Steven Pressley: “Non abbiamo iniziato la partita nel modo in cui speravamo. Tutto merito del Celtic.Successivamente ci siamo sistemati e soprattutto nel secondo tempo abbiamo giocato particolarmente bene. Non siamo tornati in campo nella ripresa per rintanarci, volevamo imporci sul gioco e questo richiede coraggio. Per salvarsi in questo campionato, dovrai sopportare partite difficili e periodi difficili.
Le ultime sei partite saranno molto difficili. Dobbiamo attaccare e continuare a mostrare il coraggio che abbiamo dimostrato oggi”.
L’allenatore ad interim del Celtic Martin O’Neill: “Penso che abbiamo giocato brillantemente nel primo tempo, abbiamo segnato il nostro gol e avremmo dovuto farne due, tre o quattro.
Hai sempre quella sensazione che gli errori sotto porta sarebbero tornati a perseguitarti e lo hanno fatto oggi. Loro hanno alzato la testa dopo il rigore ed è stato davvero duro riuscire a fare il risultato. Penso che nel complesso meritassimo di vincere la partita, ma è stata una gara molto combattuta, soprattutto per colpa nostra.”
Scottish Premiership, il resto del turno
Nel resto delle gare di Scottish Premiership sono stati questi i risultati: Rangers che battono 4-2 il Dundee United, St Mirren che regola 2-0 l’Aberdeen. Vittoria in trasferta per per il Falkirk, 2-3 sul Motherwell. Hibs a valanga sul Kilmarnock, battuto 3-0. Sanguinoso pareggio per gli Hearts che compiono un passo falso piuttosto grave, pareggiando in casa del Livingston fanalino di coda.