La 19ª giornata di Women’s Super League offre un turno ricco di gol, ritmo e spunti decisivi nella corsa al titolo e nella lotta per l’Europa. Il Manchester City manda un segnale forte superando nettamente il Manchester United nel derby, confermando solidità e cinismo in un momento chiave della stagione. Risponde il Chelsea, che piega l’Aston Villa al termine di una gara spettacolare e resta pienamente in scia nella corsa al vertice. Alle loro spalle, l’Arsenal continua il proprio ottimo momento di forma travolgendo il Tottenham in un derby senza storia, mentre il Liverpool conquista tre punti pesanti contro l’Everton, prima dominando e poi resistendo nel finale in inferiorità numerica. Nella zona bassa, ogni punto pesa: il pareggio del West Ham contro le London City Lionesses tiene aperta la lotta salvezza, confermando quanto ogni episodio possa fare la differenza in questa fase della stagione.
Un turno che ribadisce gli equilibri del campionato, ma che lascia ancora tutto aperto: dalla corsa al titolo fino agli ultimi posti, la Women’s Super League entra nella sua fase più calda. Andiamo quindi a scoprire chi ha brillato in questa giornata e chi, invece, ha deluso le aspettative.
Women’s Super League: top
Alessia Russo (Arsenal)
Prestazione dominante nel derby contro il Tottenham, che indirizza la gara già nei primi minuti. La tripletta nel primo tempo nasce da movimenti intelligenti e da una lettura perfetta dell’area di rigore: prima colpisce di testa con tempi impeccabili, poi attacca la profondità con grande freddezza, infine sfrutta un errore avversario con lucidità e cinismo. Sempre nel vivo del gioco offensivo, si muove continuamente tra le linee e crea problemi costanti alla difesa avversaria. Rappresenta un riferimento stabile per le compagne e conferma una condizione straordinaria, sia dal punto di vista fisico che mentale.
Ceri Holland (Liverpool)
Tra le protagoniste assolute nella vittoria contro l’Everton. Non solo per la doppietta, ma per la capacità di incidere nei momenti chiave della partita. Sblocca il risultato con freddezza dal dischetto e firma il terzo gol con una giocata individuale di grande qualità, trasmettendo sicurezza a tutta la squadra. Oltre ai gol, garantisce equilibrio tra le due fasi: lavora molto anche senza palla e offre soluzioni costanti in transizione. La sua presenza resta continua per tutta la gara, sia in costruzione sia nelle ripartenze, confermandosi una delle giocatrici più affidabili del Liverpool.
Vivianne Miedema (Manchester City)
Si prende la scena nel derby di Manchester con una doppietta pesantissima, costruita grazie a una lettura perfetta delle situazioni da palla inattiva. L’attaccante del City domina nel gioco aereo, colpendo due volte con movimenti simili ma eseguiti con grande intelligenza e tempismo. Non si limita alla finalizzazione: partecipa anche all’azione del terzo gol, confermando una prestazione completa. Cinica sotto porta e sempre lucida nelle scelte, risulta decisiva in un successo fondamentale nella corsa al titolo.
Women’s Super League: flop
Grace Fisk (Liverpool)
Una gara che rischia di passare da positiva a problematica per via della sua espulsione. Il doppio giallo arriva in un momento delicato e cambia completamente l’inerzia della partita, costringendo il Liverpool a difendersi nel finale. Fino a quel momento la gestione era stata ordinata, ma l’episodio pesa sulla valutazione complessiva. L’ingenuità nella lettura delle situazioni lascia la squadra in inferiorità numerica e apre alla rimonta dell’Everton, complicando un match che sembrava già chiuso.
Lize Kop (Tottenham)
Serata difficile, segnata soprattutto dall’errore in impostazione che spalanca la porta alla tripletta di Russo. Un episodio che incide in modo pesante sull’andamento della gara e spezza definitivamente l’equilibrio del match. Oltre a questo, trasmette poca sicurezza nelle uscite e nella gestione del pallone, con alcune indecisioni che mettono in difficoltà l’intero reparto difensivo. Nel complesso, una prestazione fragile in una partita già complicata.
Martina Fernandez (Everton)
Sfortunata protagonista nell’azione dell’autogol che indirizza ulteriormente la gara a favore del Liverpool. Il tocco nel tentativo di intervenire sul cross diventa decisivo e complica i piani dell’Everton già nei primi minuti. Nel corso della partita fatica a ritrovare sicurezza, soffrendo la pressione offensiva delle Reds e mostrando qualche difficoltà nella gestione delle situazioni difensive più dinamiche. Una prestazione condizionata dall’episodio iniziale.