Il fumo bianco è finalmente uscito dal quartier generale di Enfield: Roberto De Zerbi è il nuovo allenatore del Tottenham. Dopo una trattativa serrata durata tutto il weekend e conclusasi nelle prime ore di questo martedì 31 marzo, il tecnico bresciano ha accettato la sfida più difficile della sua carriera: evitare agli Spurs una storica e umiliante retrocessione in Championship.
Roberto De Zerbi eredita una situazione drammatica. Il Tottenham occupa attualmente la 17ª posizione, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione e una striscia aperta di 13 partite senza vittorie nel 2026. L’esonero di Igor Tudor, durato appena 44 giorni dopo aver sostituito Thomas Frank, è la fotografia di una stagione fallimentare che ha visto gli Spurs sprofondare in classifica nonostante il trionfo in Europa League della scorsa stagione.
Tottenham, Roberto De Zerbi: I dettagli dell’accordo e il fattore De Zerbi, e le prime dichiarazioni da manager degli Spurs
L’intesa raggiunta con il CEO Vinai Venkatesham e il direttore sportivo Johan Lange prevede un contratto quinquennale, segno che il club vuole ripartire da lui per un progetto a lungo termine, indipendentemente dall’esito di questo finale di stagione. Tuttavia, il punto focale della trattativa è stato un maxi-bonus salvezza che scatterà nel caso in cui l’italiano riesca a mantenere il club in Premier League nelle restanti 7 partite.
Nonostante le proteste di alcune frange della tifoseria legate a vecchie ruggini del periodo al Marsiglia, la dirigenza ha puntato tutto sull’ex tecnico del Brighton. La sua filosofia di gioco, il De Zerbi-ball, è vista come l’unica medicina possibile per ridare fiducia a una rosa tecnicamente valida ma psicologicamente distrutta. L’esordio ufficiale è fissato per il 12 aprile nella trasferta contro il Sunderland. Roberto De Zerbi avrà ora dieci giorni di tempo, complice la pausa per le coppe, per entrare nella testa dei giocatori e preparare la prima di sette finali.
Ecco delle prime dichiarazioni del tecnico dopo l’accordo con il Tottenham: “Ho accettato perché credo nel talento di questa squadra. Non siamo qui per fare filosofia, ma per fare punti. La storia del Tottenham non permette la mediocrità.”