Il sogno Mondiali del Galles si infrange sul più bello. Nella semifinale playoff, la squadra di Craig Bellamy parte con personalità e prende subito il controllo contro la Bosnia-Erzegovina. Il possesso è solido, il ritmo alto e le occasioni non mancano. Nella ripresa arriva anche il meritato vantaggio, firmato da uno straordinario Daniel James dalla distanza. La gara sembra indirizzata, con il Galles in pieno controllo e vicino al raddoppio in più di un’occasione. Tuttavia, nel momento decisivo, i gallesi perdono lucidità e abbassano il livello di gestione del pallone. La Bosnia cresce, trova spazio e riapre la partita nel finale su calcio d’angolo. Ai rigori, poi, la maggiore freddezza degli ospiti fa la differenza. Quella che sembrava una serata da Mondiali si trasforma così in un’eliminazione amarissima. Un epilogo che lascia rimpianti e consegna al Galles una lezione dura nella corsa ai Mondiali.
Playoff Mondiali: Bellamy “Abbiamo lasciato entrare il caos, lezione durissima”
Craig Bellamy ha commentato con lucidità e amarezza la sconfitta contro la Bosnia-Erzegovina, soffermandosi in particolare sulla gestione del finale di gara e sugli aspetti che hanno condizionato l’esito della partita:
“La partita è diventata caotica ed è esattamente ciò che volevamo evitare. Per circa 20 minuti abbiamo smesso di giocare come sappiamo e abbiamo perso completamente il controllo del ritmo. Dovevamo gestire meglio il possesso, mantenere la calma e far girare la palla, ma non sono riuscito a trasmettere questo messaggio alla squadra. Questa non è la nostra identità, non è il modo in cui vogliamo stare in campo. Per quanto riguarda i cambi, non credo sia corretto soffermarsi su quello. Durante la partita facciamo delle scelte in base alle condizioni dei giocatori e alle esigenze del momento. Abbiamo bisogno di tutta la rosa, anche perché molti ragazzi nei loro club non sono abituati a giocare 90 minuti e questo, inevitabilmente, incide quando si affrontano gare così intense.
Resta comunque un grande orgoglio per ciò che i ragazzi hanno fatto. Allo stesso tempo, però, la delusione è profonda, perché avevamo la partita in mano e non siamo riusciti a chiuderla. Questo fa male, soprattutto in una gara di questo livello. Ora dobbiamo accettare il dolore e imparare da questa esperienza. Ci aspetta un Europeo in casa, sarà qualcosa di incredibile e rappresenta una grande opportunità. Il futuro è promettente, ma serve crescere anche attraverso momenti come questo. Soffriremo, è inevitabile: è una lezione durissima. Domani sorgerà il sole, ma questo dolore resterà ancora per un po’.”