La calciatrice norvegese Celin Bizet Dønnum, attualmente in forza al Manchester United, sta vivendo un momento molto particolare della sua carriera, coniugando la passione per il calcio e la maternità, due sogni che ha realizzato contemporaneamente. A soli 24 anni, Bizet Dønnum è una delle giovani stelle emergenti della Women’s Super League (WSL), ma nel dicembre 2025 ha annunciato con gioia che lei e il marito Aron Bizet Dønnum, anch’egli calciatore professionista, aspettano il loro primo figlio. Un evento che ha suscitato attenzione e riflessioni importanti sul tema della maternità nel calcio femminile.
La doppia carriera di Bizet Dønnum: atleta e madre
Figlia dell’ex calciatore Kjell Gunnar Ildhusøy, Celin Bizet Dønnum ha iniziato a giocare fin da giovanissima, facendo rapidamente il suo ingresso nei club norvegesi come lo Skedsmo e il Vålerenga, prima di trasferirsi nel 2021 al Paris Saint-Germain e successivamente al Tottenham Hotspur, fino all’attuale approdo al Manchester United. Con la nazionale norvegese ha fatto il suo debutto nel dicembre 2021, segnando subito un gol nelle qualificazioni ai Mondiali 2023.
In un’intervista rilasciata al podcast Women’s Football Weekly della BBC, Bizet ha spiegato come la decisione di diventare madre durante la carriera sportiva non sia stata facile: “Mancare un’intera stagione è spaventoso, ma per me sarebbe stato ancora più spaventoso rinunciare a diventare mamma”. La calciatrice ha sottolineato come, nonostante alcune paure, sia stata una scelta naturale e importante per lei, che intende tornare in campo dopo la maternità.
Le sfide della maternità nel calcio femminile e le nuove normative FIFA
Il percorso di Bizet Dønnum fa da esempio in un contesto dove la maternità è ancora un tema delicato per le calciatrici professioniste. Fino a pochi anni fa, molte atlete preferivano rimandare la maternità alla fine della carriera, come ha raccontato anche l’ex attaccante inglese Ellen White, ospite nella stessa trasmissione, la quale ha scelto di aspettare il ritiro per diventare madre.
Per favorire le giocatrici in questa fase, nel 2024 la FIFA ha introdotto nuove linee guida sulla maternità, che prevedono almeno 14 settimane di congedo di maternità retribuito, otto settimane per congedo di adozione e per altri tipi di congedo familiare, oltre a una serie di tutele per la registrazione e sostituzione temporanea delle calciatrici assenti. Le società sono inoltre tenute a garantire spazi dedicati all’allattamento e alla cura post-parto.
Il Manchester United ha dichiarato di aver adottato una vera e propria “cultura del cambiamento” per supportare le calciatrici che scelgono di avere figli, offrendo piani personalizzati in ambito nutrizionale, psicologico, fisioterapico e del benessere generale. Bizet Dønnum, in particolare, ha lodato la libertà concessa dal club per conciliare famiglia e lavoro, con un supporto fondamentale che ha incluso anche la fisioterapia pelvica, “una scoperta che ha cambiato il mio percorso durante la gravidanza”.
Esempi di maternità in WSL e il futuro di Bizet Dønnum
Negli ultimi mesi, altre giocatrici della WSL hanno dato notizia della maternità, come la centrocampista dell’Aston Villa Missy Bo Kearns e la difensora del Manchester United in prestito all’Everton, Hannah Blundell, tornata in campo solo sette mesi dopo il parto. Anche la bomber del Birmingham City, Simone Magill, aspetta il suo primo figlio a maggio 2026. Tuttavia, Bizet Dønnum ammette che si tratta ancora di un fenomeno raro: “Molti mi chiedono se smetterò di giocare, ma non è mai stata un’opzione. Tornerò perché questa è la mia motivazione.”
La giovane attaccante norvegese, che ha cambiato nome in seguito al matrimonio con Aron Dønnum nel giugno 2025, continua a inseguire il successo sportivo con il Manchester United, dove ha totalizzato 27 presenze e 2 gol nel campionato 2024-2025, oltre a diverse apparizioni in Champions League. La sua determinazione è evidente: “Non vedo l’ora di tornare in campo. Guardare le partite senza poter giocare è difficile, ma so che questa stagione sarà solo un capitolo nella mia carriera.”
Con un palmarès che include il double campionato-Coppa con il Vålerenga nel 2020 e un percorso in crescita continua, Celin Bizet Dønnum rappresenta una nuova generazione di calciatrici che stanno ridefinendo i confini tra sport e maternità, diventando modello di ispirazione per molte atlete in tutto il mondo.