Dopo anni di successi straordinari, record infranti e una bacheca che ormai fatica a contenere i trofei, il sodalizio tra Bernardo Silva e il Manchester City potrebbe essere arrivato al capitolo finale. Nonostante un contratto rinnovato non troppo tempo fa, le voci di un addio in estate si fanno sempre più insistenti, aprendo una crepa nel cuore del centrocampo di Pep Guardiola.
Tuttavia, il City si trova davanti a un bivio. Da una parte c’è la volontà di trattenere un pilastro tecnico, dall’altra il rispetto per un giocatore che ha sempre espresso il desiderio di avvicinarsi a casa o di sperimentare una cultura diversa, possibilmente in Liga o in Serie A.
Manchester City, Bernando Silva: Le possibili destinazioni e l’eredità dei citizens
Il mercato intorno a Bernardo Silva non è mai stato così vivo. Su di lui tante squadre europee ma anche dall’Arabia Saudita e dalla Mls. Tra i primi c’è certamente anche la Juve che da tempo segue il calciatore lusitano. La concorrenza sarà agguerrita ma il tecnico Luciano Spalletti ha identificato proprio nel calciatore portoghese il rinforzo perfetto per far fare il salto di qualità alla sua squadra. Il Barcellona non ha mai nascosto l’ammirazione per lui. Il problema resta la sostenibilità economica dell’operazione, ma il gradimento del giocatore di giocare con i blaugrana in Liga è totale.
Interesse anche da parte ei francesi del PSG dove ha la forza ha la forza economica per pagare la clausola rescissoria e garantire a Bernardo un ruolo centrale nel nuovo progetto. Il portoghese starebbe pensando anche ad un ritorno romantico cioè al Benfica dove il richiamo delle origini è sempre presente nei pensieri del numero 20. Se Bernardo Silva dovesse davvero partire, il Manchester City perderebbe molto più di un semplice calciatore. Perderebbe l’equilibratore tattico capace di correre 13 chilometri a partita senza perdere lucidità nel tocco di palla. La sua partenza segnerebbe la fine definitiva della vecchia guardia che ha costruito l’egemonia dei Citizens in Premier League.