Il commento di Jamie Carragher ex leggenda del Liverpool, sull’annuncio dell’addio di Mohamed Salah previsto per giugno ha scosso l’ambiente Reds, mescolando rassegnazione tattica a una profonda amarezza da tifoso. L’ex terzino inglese non ha nascosto che, nonostante le avvisaglie, l’ufficialità dell’addio dell’esterno egiziano sia stata un colpo durissimo: “Sapevamo che questo giorno sarebbe arrivato, ma leggerlo nero su bianco fa male. Mo Salah non è solo un giocatore, è l’architetto dell’era moderna del Liverpool. Perdere lui e vedere Robertson scivolare ai margini nello stesso anno significa che l’identità della squadra che ha vinto tutto sta svanendo definitivamente.”
Per Carragher, l’addio di Salah segna la fine definitiva di un’epoca. La sua critica principale non è rivolta al giocatore, ma alla dirigenza per non aver blindato le leggende del club, permettendo che arrivassero a scadenza di contratto contemporaneamente.
Liverpool, Carragher non ci sta: Le dichiarazioni dell’ex terzino inglese dove parla anche del futuro di Salah.
Da analista di calcio, Jamie Carragher ha cercato di dare una spiegazione logica alla separazione di questi due giocatori che hanno fatto la storia recente del Liverpool, pur bacchettando la società: “Il club ha fatto una scelta fredda, basata sui numeri e sull’età. Ma Salah non è un giocatore normale; è una macchina fisica. Penso che il Liverpool si pentirà di non avergli offerto quel triennale che chiedeva. Arne Slot vuole un calcio diverso, più basato sul collettivo che sulle fiammate del singolo, ma buona fortuna a trovare qualcuno che garantisca 25 gol e 15 assist a stagione come fa lui bendato.”
Sul futuro di entrambi giocatori: Carragher afferma come vedrebbe bene un giocatore come Salah in Serie A, magari all’Inter: “Credo sia la decisione giusta, non lo vedo giocare in Arabia Saudita. Piuttosto lo vedrei bene in Italia, in uno dei grandi club. In partite dal ritmo più lento potrebbe giocare in una squadra come l’Inter, forse. Vedere questi ragazzi andare via quasi ‘dalla porta di servizio’ perché i contratti scadono mi infastidisce. Salah merita un addio da re, proprio come Robertson. Se finiranno rispettivamente in Arabia e in Italia, il Liverpool incasserà poco o nulla, ma perderà un’anima. Il Milan con Robertson farebbe un affare, ma il Liverpool senza Salah dovrà ricostruire da zero il proprio attacco e la propria leadership.