Dall’ottimismo nel potercela fare a sgambettare l‘Italia come era riuscito alla sua nazionale nel 1958 al brusco risvegllo della sconfitta. Ora che la sua Irlanda del Nord si è vista sbarrare la strada verso i Mondiali di Stati Uniti, Messico e Canada, il tecnico Michael O’ Neill gioca la carta del prenderla con filosofia. E, nella sua filosofia, vi è anche il cercare di trarre dalla pur negativa serata qualche elemento buono per il futuro. Con la consapevolezza di averci comunque provato con quanto i mezzi a sua disposizione gli consentivano.
Italia-Irlanda del Nord, il giudizio sulla prestazione
O’Neill parte dagli elementi di positività ed evidenzia che “il piano di gioco della prima frazione è stato davvero ottimo, ci siamo difesi bene e abbiamo permesso loro di creare poco avendo una buona occasione per segnare”. Ciò che proprio non gli va giù è un fallo di mano in area azzurra che, a suo modo di vedere, sarebbe dovuto sfociare nella concessione di un penalty: “C’è stato un possibile fallo di mano nell’area dell’Italia che vorrei rivedere”. Meno brillante la ripresa in cui, afferma, “ci siamo fatto male da soli con quel colpo di testa su cui poi Tonali è riuscito a realizzare un bel gol”.
Italia- Irlanda del Nord, la finestra sul futuro
O’Neill è comunque consapevole del fatto di poter contare su un manipolo di giovani di belle speranze su cui poter lavorare per il futuro e quindi vuole archiviare alla svelta l’amara serata di Bergamo per rimettersi a lavorare subito sul gruppo: “Abbiamo offerto una prestazione importante nonostante avessimo schierato una formazione giovane – dice- è un gruppo che per me ha un bel futuro. Siamo una piccola nazione e non disponiamo di un’ampia rosa di giocatori convocabili. Gli infortuni ci hanno privato di elementi importanti ma la squadra ha avuto la sua crescita. Già in Germania avevo visto questa serenità. Dobbiamo fare tesoro di quest’esperienza e prepararci per gli Europei del 2028, il progetto continua”.