Siamo in un momento caldissimo: mancano solo due giorni alla sfida decisiva tra Italia e Irlanda del Nord, valida per la semifinale dei playoff per i Mondiali 2026. Ethan Galbraith, centrocampista dello Swansea City e punto fermo della nazionale di Michael O’Neill, è uno dei profili più attesi. Ecco una sintesi dei concetti principali espressi dal giocatore nelle ultime dichiarazioni e interviste rilasciate in vista di questo impegno.
Irlanda del Nord, Ethan Galbraith: “Gli azzurri hanno più pressione”
Il centrocampista Ethan Galbraith ha sottolineato la difficoltà tattica di affrontare squadre di alto livello facendo un paragone con l’intensità che vive nel Championship e le sfide contro i top team. “Contro squadre così non sbagliano mai un passaggio, sanno come controllare il ritmo e toglierti il fiato. Pensi di essere in controllo e improvvisamente filtrano un pallone che non avevi nemmeno visto. Devi essere ‘acceso’ ogni singolo secondo della partita. Serve una mentalità d’acciaio e una concentrazione totale solo per restare in gara.”
Sulla pressione: “Sappiamo che l’Italia è la favorita, è ovvio. Hanno una storia incredibile, ma portano anche un peso enorme sulle spalle dopo aver saltato gli ultimi Mondiali. Noi vogliamo usare questa pressione a nostro vantaggio. Se riusciamo a rendere la partita difficile per loro nei primi 20-30 minuti, se riusciamo a frustrarli, quel peso diventerà ancora più pesante. Non siamo qui solo per guardare i loro campioni, siamo qui per fare il risultato più grande della nostra storia.”
Sulla sfida al centrocampo: “Contro squadre di questo livello, come ho imparato anche affrontando i top club in Inghilterra, non puoi mai staccare la spina. Ti sembra di avere il controllo, poi improvvisamente trovano un corridoio che non avevi visto. Devi essere ‘acceso’ ogni singolo secondo. Il mio compito sarà quello di non concedere spazi e cercare di far ripartire subito l’azione. Dovremo essere perfetti sulle palle inattive: sappiamo che è una delle nostre armi migliori.”
Sulle assenze: “È durissimo non avere Conor [Bradley] e Dan [Ballard] con noi. Sono leader e giocatori di classe mondiale. Ma questo gruppo è cresciuto molto sotto la guida di Michael O’Neill. Abbiamo giovani che giocano con regolarità in Championship e Premier League. Ci fidiamo l’uno dell’altro. Chi scenderà in campo darà tutto per chi non ha potuto esserci a causa degli infortuni.” Sul suo momento di forma: “Arrivo a questo match con molta fiducia. Segnare contro il Portsmouth mi ha dato una bella spinta, ma la nazionale è un’altra cosa. Nello Swansea ho imparato a sacrificarmi in diversi ruoli, anche più difensivi, e questo mi ha reso un giocatore più completo. Mi sento pronto per la battaglia di Bergamo.”