Il quinto turno della FA Cup ha regalato i classici magic moments della coppa più antica del mondo, tra giovani debuttanti da record e imprese storiche delle categorie inferiori.
Ecco i tre nomi che hanno rubato la scena, e chi ha deluso le aspettative:
Fa Cup, Quinto Turno: I Top
- Omar Marmoush (City); È l’uomo copertina della vittoria per 3-1 dei Citizens al St James’ Park. Con una doppietta decisiva nel secondo tempo, l’attaccante egiziano ha confermato di essere il “tormento” del Newcastle: ha segnato ben 7 dei suoi 14 gol stagionali proprio contro i Magpies. La sua prestazione ha permesso a Pep Guardiola di centrare i quarti di finale con quella che lui stesso ha definito la miglior prestazione a Newcastle della sua decade a Manchester. CHIRURUGICO
- Max Dowman (Arsenal); A soli 16 anni e 66 giorni, Max Dowman è entrato nella storia come il più giovane giocatore di sempre dell’Arsenal a esordire in FA Cup durante la vittoria contro il Mansfield Town. Nonostante l’età e un campo difficile, ha mostrato una personalità incredibile a centrocampo, sfiorando anche il gol. Insieme al coetaneo Marli Salmon, ha reso l’Arsenal la prima squadra di Premier League a schierare due sedicenni titolari in una gara ufficiale. PREDESTINATO
- Ben Waine (Port Vale); Il simbolo dell’impresa più grande di questo turno. Il suo colpo di testa nel primo tempo ha permesso al Port Vale di eliminare il Sunderland e tornare ai quarti di finale per la prima volta dal 1954. Una favola che ha ricordato a tutti perché la FA Cup è una competizione unica: una squadra 57 posizioni sotto i rivali che riesce a staccare il pass per gli ultimi otto. STORICO
Fa Cup, Quinto Turno: I Flop
- Chris Mepham (Sunderland); È lui il principale responsabile sul gol di Ben Waine che ha permesso al Port Vale di compiere l’impresa del turno di Fa Cup. Si è fatto sovrastare nel posizionamento e nello stacco aereo da un attaccante di categoria inferiore, commettendo un errore di lettura imperdonabile per un difensore della sua esperienza in una gara da “dentro o fuori”. DISTRATTO
- Joachim Andersen (Fulham); In una partita bloccata sullo 0-0 che sembrava destinata ai supplementari, il difensore danese ha commesso un fallo evitabile su Finn Azaz al 91°, regalando il rigore della vittoria al Southampton. Un errore di posizionamento e di lettura che ha condannato il Fulham a un’eliminazione dolorosa in casa, trasformando quella che doveva essere una tranquilla gestione difensiva in un suicidio sportivo. INGENUO
- Eliezer Mayenda (Sunderland); L’attaccante del Sunderland ha avuto sui piedi (e sulla testa) le occasioni per evitare l’umiliazione contro il Port Vale. Ha colpito un palo clamoroso dopo soli quattro minuti e ha fallito un paio di tap-in che solitamente non sbaglia. In partite secche contro squadre di categoria inferiore, se non chiudi subito i conti rischi il disastro, e Mayenda è stato il volto dell’inefficacia offensiva dei Black Cats. SPRECONE

