Durante il mese di Gennaio, il Wrexham ha trattato il talentuoso Sadiki Cherif, attaccante che in quel periodo militava agli Angers, si è trasferito in prestito al Fenerbahçe. Un profilo giovane con ottime doti oltre che profilico sotto porta. I Red Dragons però pur trattando per alcune settimane ha rinunciato ad affondare sul talentuoso attaccante francese date le alte richieste anche dei Angers ma soprattutto per la sostenibilità. In un podcast, chiamato Fearless in Devotion, il Direttore dell’Area professionale, Shaun Harvey del Wrexham ha spiegato con varie motivazioni il motivo per cui i Red Dragons hanno deciso di rinunciare al suo acquisto per rinforzare ulteriormente il reparto offensivo.
Attualmente il Wrexham sta andando oltre le aspettative iniziali, tanto che si trova al sesto posto in Championship, in piena lotta per un posto per il playoff. Un risultato decisamente ottimo, e la stessa dirigenza non ha voluto investire grandi cifre per poter mantenere stabili le casse finanziare, cercando di mantenere l’ossatura della squadra, puntellando soltanto con alcuni innesti con spese limitate.
Wrexham, le dichiarazioni di Shaun Harvey
L’attaccante Sadiki Cherif doveva essere per il Wrexham in quel di Gennaio l’acquisto in rampa di lancio. Le trattative sono andate per le lungue e alla fine il club turco, il Fenerbahçe si assicurato l’attaccante francese. I Red Dragons potevano sborsare circa 20 milioni di euro, ma si sono tirati indietro per motivi importanti. I numeri di Sadiki Cherif avevano attirato il Wrexham, con diciannove presenze in Ligue 1 con gli Angers segnando quattro reti, il che ha portato non solo all’interesse di Wrexham, ma anche del Crystal Palace. Gli Eagles anche erano in trattative per il talento francese, ma proprio come Wrexham era in pole position, Sadiki Cherif invece è finito ai turchi Fenerbahce, che lo hanno firmato in prestito con l’obbligo di acquistare per una commissione totale di circa € 25 milioni.
Ecco dunque le parole di Shaun Harvey: “Eravamo con la dirigenza decisi per aquistare Sadiki Cherif ma abbiamo fatto delle valutazioni per il bene delle casse del club. La disponibilità economica c’era, ma ribadisco che sotto i limiti del PSR, abbiamo dovuto rinunciare all’acquisto. Non importa quanti soldi puoi possedere, ma bisogna valutare quanti ne puoi perdere alla lunga. Abbiamo avuto vari colloqui con i dirigenti, ma sapevamo che sarebbe stato un’acquisto costoso, ma l’analisi finale è fondamentalmente dovuta al fatto che non rappresentava una spesa da fare in quel di Gennaio.”