Manchester United- Fulham 3-2, i Red Devils si fanno raggiungere nel recupero ma poi infilano al fotofinish il gol risolutivo

Al 94º minuto, il Manchester United agguanta la vittoria contro il Fulham

Quando il pareggio sembrava ormai scritto sulla pietra, nel recupero il Manchester United torna a farla sua contro un Fulham ingenuo

Manchester United ovvero la caparbietà e la capacità di crederci fino in fondo. Fulham, ovvero la capacità di costruire un castello chiamato pareggio dopo un’iniziale situazione sfavorevole e di demolirlo in un fazzoletto di secondi con una discreta dose di ingenuità. La squadra di Michael Carrick ha avuto l’indubbio merito di non cominciare a colorare la partita di rimpianto quando si è vista raggiungere sul 2-2 e di continuare a farsi illuminare dalla stella polare del desiderio di vittoria. I londinesi hanno avuto invece il torto di sedersi quando il pareggio sembrava ormai cosa fatta nella nefasta convinzione che il fischio finale fosse alle porte. E la differenza tra una squadra che può puntare lontano e una che, invece, non riesce a decollare si gioca anche su questa capacità di comprendere che, nel calcio, anche all’ultimo secondo, rilassarsi o dare qualcosa per già acquisita se il triplice fischio non segna la fine delle ostilità è quanto di più deleterio vi possa essere.

Manchester, domenica 1 febbraio 2026, Old Trafford

Premier League, 24a giornata

Manchester United- Fulham 3-2

Arbitro: John Brooks

Marcatori: 19° Casemiro (MU), 58° Matheus Cunha (MU), 85° Jimenez (F), 91° Kevin (F), 94° Sesko (MU)

Ammoniti: Andersen, Casemiro, Maguire, Marco Silva

Premier League, Manchester United- Fulham, il primo tempo

Al 9° il Manchester United prova subito a scaldare la partita con un’incornata di Maguire su traversone di Mbeumo che però non turba la calma di Leno. Al minuto 13 i londinesi replicano con Andersen su suggerimento di testa di Cuenca, il suo destro da distanza ravvicinata, però, è parato da Lammens. Due minuti dopo gli ospiti ci riprovano con un sinistro dal limite di Chukwueze ma il suo sinistro da fuori area su imbeccata di Robinson vede la difesa di casa alzare gli argini. Il match è decisamente ad alta temperatura con le due squadre che, creando tre occasioni nello spazio di un quarto d’ora, dimostrano di non voler giocare a risparmiarsi e di lasciare fuori dal rettangolo verde convenienze e pretattiche.

Al 19°, però, i Red Devils riescono a fare centro: a profanare la porta di Leno è Casemiro di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione di Bruno Fernandes. La reazione del Fulham arriva dopo alcuni minuti: al minuto 35 Wilson riceve da Chukwueze e prova a scagliare un dardo infuocato all’indirizzo della porta di Lammens ma la difesa provvede a spegnerne il potenziale offensivo. Non meglio va, cinque minuti dopo, a Iwobi il cui tentativo su suggerimento di Berge non scalfisce la calma del portiere di casa. Un minuto dopo gli ospiti dimostrano di essere in vena e di non avere accusato il colpo dello svantaggio, Jimenez sbuca su corner di Iwobi ma conclude a lato di destro. La partita è più che mai aperta, al 47° un’incornata di Smith-Rowe su traversone del solito Iwobi va fuori bersaglio. Nel finale di frazione si rivede la compagine di Michael Carrick con un destro di Diallo prima e un colpo di testa di Maguire poi ma l’intervallo prende per mano il primo tempo conducendo le due formazioni a una pausa ristoratrice sull’1-0 per i Red Devils.

Premier League, Manchester United- Fulham, il secondo tempo

Al 48° i padroni di casa provano ad allargare il fossato con Mbeumo ma il suo sinistro da centro area su filtrante di Diogo Dalot è neutralizzato da Leno. Il Fulham attua subito il controcanto con un sinistro di Wilson e un destro di Berge al minuto 52 ma non riesce a bucare la porta di Lammens. Visto lo scalpitare della formazione ospite, il Manchester United comincia a pensare alle contromisure: se Diogo Dalot, al 56°, su assist di Matheus Cunha, carica invano il suo sinistro vedendosi respingere il tentativo di cecchinaggio, la dea del pallone posa invece il suo benevolo sguardo tre minuti dopo su Matheus Cunha che raccoglie un filtrante di Casemiro e raddoppia di destro. Il Fulham non vuole proprio saperne di sventolare la bandiera della rassegnazione e lo dimostra cartesianamente con un destro dal limite di Jimenez respinto al minuto 65. Subito dopo Cuenca sta per esultare per avere spinto la sfera oltre la linea bianca, Brooks, però, smorza il suo entusiasmo dopo avere consultato il Var annullandogli il gol e suscitando le ire funeste della panchina ospite.

Il Manchester United pensa di provare a mettere un’altra tacca non sentendosi al riparo dalla prorompenza e dalla sete offensiva della squadra di Marco Silva. Nè il tentativo di destro di Mainoo al 72°, nè quello di Da Cunha con lo stesso piede un minuto dopo gli consentono però di allargare il fossato. Sesko cerca di allargare la famiglia dei marcatori sul tabellino alla sezione squadra di casa, al minuto 75 per poco non ci riesce colpendo il palo di testa, subito dopo, sempre con un’incornata, non ha però la mira ben impostata. Il Fulham è ancora pienamente in partita e lo dimostra con Jimenez che all’81° impegna Lammens e con Andersen che, un giro d’orologio dopo, ci prova di testa su cross di Wilson vedendosi respingere il tentativo. Partita già orientata? Niente affatto, pensa il Fulham che cerca di cambiare il finale nefasto del copione quando, al minuto 83, si procura un rigore per fallo di Maguire, poi ammonito, su Jimenez. Quest’ultimo, dal dischetto, lucida bene il piede di esecuzione e manda la sfera alle spalle di Lammens riaprendo clamorosamente i giochi. Al 91° i londinesi dimostrano che non hanno la minima voglia di tornare a casa con la bisaccia vuota e rosicchiano un punto con un destro dal limite di Kevin su assist di Sessegnon. Ma il calcio sa riservare le bizzarrie più impensate. A questo punto è il Manchester United a pensare che disfare quanto fatto sin lì e tornare con un pareggio nel forziere sarebbe per lui cosa brutta e ingiusta. Sesko chiarisce il concetto segnando al 94° il nuovo vantaggio dei Red Devils su cross di Bruno Fernandes. L’ingenuo Fulham è costretto ad alzare bandiera bianca e a ingoiare una sconfitta che sembrava essere riuscito a scongiurare con una gara di rincorsa.

Premier League, Manchester United-Fulham, come cambia la classifica

Il Manchester United è quarto con 41 punti dopo la terza posta piena di fila. Il Fulham non bissa la vittoria contro il Brighton ed è nono a quota 34 in compagnia dell’Everton.

Manchester United– Tottenham (sabato 7 febbraio, Premier League, 25a giornata)

Fulham- Everton (sabato 7 febbraio, Premier League, 25a giornata)

Premier League, Manchester United- Fulham, il tabellino

Manchester United (4-2-3-1): Lammens 6.5, Diogo Dalot 6 (86° Mazraoui sv), Maguire 6.5, Lisandro Martinez 6, Shaw 6, Casemiro 7 (75° Ugarte sv), Mainoo 6, Diallo 6.5, Bruno Fernandes 7, Matheus Cunha 7 (74° Sesko 7), Mbeumo 6.5 (96° Yoro sv). A disposizione: Bayindir, Heaven, Malacia, Lacey, Zirkzee. All. Michael Carrick.

Fulham (4-2-3-1): Leno 6.5, Castagne 5.5, Robinson 6 (71° Sessegnon 5.5), Andersen 6, Cuenca 6 (86° Bassey), Berge 6.5, Wilson 6.5, Iwobi 6.5, Smith- Rowe 6 (71° Kevin 6.5), Chukwueze 6.5 (79° Cairney sv), Jimenez 7. A disposizione: Lecomte, Tete, King, Reed, Kusi-Asare. All.Marco Silva.

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