Il tecnico del Manchester City, Pep Guardiola, ha sollevato una questione di grande attualità riguardante l’idoneità del difensore Marc Guéhi a scendere in campo nella finale della Carabao Cup contro l’Arsenal, in programma il 22 marzo al Wembley Stadium. Il tecnico spagnolo ha chiesto ufficialmente alla English Football League (EFL) una modifica al regolamento per consentire al centrale inglese di partecipare al match decisivo, nonostante le attuali norme impediscano la sua presenza.
La questione della disponibilità di Marc Guéhi
Marc Guéhi, difensore centrale classe 2000, è stato acquistato dal Manchester City lo scorso 19 gennaio 2026 per circa 23 milioni di euro, proveniente dal Crystal Palace. Nonostante l’importante investimento e il ruolo chiave che l’allenatore Guardiola gli ha riservato, Guéhi non ha potuto prendere parte alla seconda semifinale di Carabao Cup contro il Newcastle United, vinta dal City con un aggregato di 5-1, né potrà essere schierato nella finale contro l’Arsenal a causa delle attuali regole di partecipazione alla competizione.
La normativa vigente prevede infatti che un giocatore possa essere schierato in questa competizione solo se acquistato prima della chiusura della finestra di mercato invernale o prima della gara di andata della semifinale, a seconda di quale evento si verifichi per primo. Poiché Guéhi è arrivato al City dopo il primo incontro con il Newcastle, è stato dichiarato ineleggibile.
Guardiola spinge per una revisione delle regole
Pep Guardiola ha espresso chiaramente il suo disappunto in merito a questa limitazione: «Non capisco perché Guéhi non possa giocare la finale. Compriamo un giocatore per cifre importanti e poi non può scendere in campo per una regola che a mio avviso non ha senso. Speriamo che la Carabao Cup possa rivedere questa norma e permettergli di giocare» ha dichiarato l’allenatore catalano, sottolineando come la logica sportiva e commerciale implichino la possibilità di utilizzare un elemento che fa parte della rosa e percepisce regolarmente uno stipendio dal club.
Guardiola ha fatto un parallelo con un altro acquisto di gennaio, il laterale Antoine Semenyo, arrivato dal Bournemouth quattro giorni prima della partita di andata dei quarti contro il Newcastle e quindi regolarmente impiegabile. «Se Semenyo ha potuto giocare, perché non dovrebbe farlo Guéhi?» ha aggiunto, anticipando che il club presenterà una richiesta formale alla EFL per ottenere un’eccezione.
Il profilo e il valore di Marc Guéhi
Marc Guéhi, nato a Abidjan nel 2000 e naturalizzato inglese, è considerato uno dei difensori centrali più promettenti della sua generazione. Cresciuto nel settore giovanile del Chelsea e affermatosi al Crystal Palace, Guéhi ha mostrato qualità atletiche e tecniche di alto livello, unendo capacità di lettura tattica a una notevole freddezza nei contrasti e nella fase di impostazione del gioco. Nel 2024 è stato vicecampione d’Europa con la nazionale inglese, facendo registrare prestazioni di rilievo durante l’Europeo, inclusa una giocata decisiva negli ottavi contro la Slovacchia.
Il trasferimento al Manchester City, con un contratto fino al 30 giugno 2031, rappresenta un passo fondamentale nella sua carriera, con la prospettiva di crescere ulteriormente sotto la guida di Guardiola, uno degli allenatori più innovativi e vincenti del calcio moderno. Guardiola, noto per la sua ricerca continua della perfezione e per il rivoluzionario approccio tattico, punta a sfruttare al meglio le qualità del difensore ivoriano naturalizzato inglese.
Precedenti e contesto regolamentare
La richiesta di Guardiola arriva in un contesto in cui la EFL ha già modificato alcune regole durante la stagione per permettere a giocatori come Semenyo e Max Alleyne di partecipare alle fasi finali della competizione pur avendo già giocato con altri club nelle fasi preliminari, superando la regola del “cup-tied”. Questa flessibilità normativa ha aperto un precedente, che il tecnico catalano spera possa essere esteso anche a Guéhi.
Resta da vedere quale sarà la risposta della EFL, che finora ha mantenuto una posizione rigida in merito. Guardiola si è detto però determinato a portare avanti la richiesta, spinto da un principio di “pura logica” e dal bisogno di valorizzare investimenti importanti nel mercato di gennaio.
Nel frattempo, il Manchester City si prepara a sfidare l’Arsenal in una finale di Carabao Cup che si preannuncia spettacolare, con la speranza che il giovane difensore possa essere finalmente inserito nella lista dei convocati per il match decisivo.
