Il calcio inglese non è soltanto la Premier League, oggi trasmessa in oltre 200 Paesi e capace di generare miliardi di sterline ogni stagione. È un sistema che nasce nel cuore dell’Ottocento, si struttura prima ancora che esistano molte federazioni nazionali europee, attraversa due guerre mondiali, sopravvive a tragedie e rivoluzioni economiche e arriva fino all’era del VAR mantenendo una continuità organizzativa che supera i 130 anni. Dentro questa storia si intrecciano 50 fatti reali e verificabili che raccontano l’identità profonda del football britannico.
Il primo risale al 1857, anno di fondazione dello Sheffield FC, riconosciuto come il club più antico al mondo ancora esistente. Il secondo è il 1862, quando nasce il Notts County, la società professionistica più longeva ancora attiva. Il terzo è il 1871-72, stagione inaugurale della FA Cup, la competizione calcistica più antica della storia. Il quarto è il 1888, anno di nascita della Football League, primo campionato professionistico organizzato al mondo.
Il quinto fatto è la sospensione del campionato nel 1915 per la Prima guerra mondiale. Il sesto è la nuova interruzione nel 1939 per la Seconda guerra mondiale. Il settimo è la finale di FA Cup del 1923 a Wembley, con invasione di campo prima del calcio d’inizio. L’ottavo è il record di oltre 120.000 spettatori registrato nel 1939 in una gara di FA Cup.
Il nono è l’esclusione dei club inglesi dalle coppe europee tra 1985 e 1990 dopo la tragedia dell’Heysel. Il decimo è il Rapporto Taylor del 1990, che impose la trasformazione degli stadi in impianti completamente all-seater. L’undicesimo è il derby tra Sheffield United e Sheffield Wednesday, tra i più antichi al mondo. Il dodicesimo è la tradizione del Boxing Day, con calendario fitto di partite il 26 dicembre.
Il tredicesimo fatto è che Wembley ha una capienza di 90.000 posti, la più alta nel Regno Unito. Il quattordicesimo è che il Sunderland vinse il campionato sei volte tra il 1892 e il 1936. Il quindicesimo è che il Burnley ha conquistato il titolo nazionale nel 1920-21 e nel 1959-60. Il sedicesimo è la doppia Coppa dei Campioni del Nottingham Forest nel 1979 e 1980. Il diciassettesimo è la vittoria europea dell’Aston Villa nel 1982. Il diciottesimo è la Coppa UEFA 1981 dell’Ipswich Town.
Il diciannovesimo fatto è la nascita della Premier League nel 1992. Il ventesimo è che il primo campione della nuova era è il Manchester United. Il ventunesimo è l’Arsenal 2003-04, imbattuto in 38 partite. Il ventiduesimo è il record dei 100 punti del Manchester City 2017-18. Il ventitré è il minimo storico di 11 punti del Derby County 2007-08.
Il ventiquattro è che Alan Shearer ha segnato 260 gol in Premier League. Il venticinque è che Gareth Barry ha totalizzato oltre 650 presenze nella competizione. Il ventisei è che Petr Čech detiene il record di 202 clean sheet. Il ventisette è il gol più veloce nella storia della Premier, segnato in meno di 8 secondi. Il ventotto è il punteggio massimo di 9-0, registrato più volte.
Il ventinove è la vittoria del Leicester City 2015-16 partendo da quota 5000 a 1. Il trenta è il titolo del Blackburn Rovers 1994-95. Il trentuno è la Champions League 2012 del Chelsea, pur chiudendo sesto in campionato. Il trentadue è che il Liverpool ha vinto 19 campionati inglesi. Il trentatré è che il Manchester United ne ha vinti 20, record nazionale.
Il trentaquattro è che il Liverpool canta “You’ll Never Walk Alone” prima di ogni partita ad Anfield. Il trentacinque è il soprannome “The Hammers” del West Ham. Il trentasei è la rivalità storica tra Manchester United e Liverpool. Il trentasette è che il Newcastle United gioca al St James’ Park dal 1892. Il trentotto è che il Luton Town ha uno degli ingressi più particolari del calcio professionistico, tra abitazioni private.
Il trentanove è che il primo sponsor sulle maglie inglesi apparve nel 1979. Il quaranta è che la Premier League introdusse la regola dei 3 punti per vittoria nel 1992, già adottata nella stagione precedente in First Division. Il quarantuno è l’introduzione del VAR nel 2019-20. Il quarantadue è che la Premier League è oggi il campionato con i ricavi televisivi più alti al mondo.
Il quarantatré è che l’Inghilterra ospitò il Mondiale 1966, vinto dalla nazionale inglese. Il quarantaquattro è che Geoff Hurst è l’unico giocatore ad aver segnato una tripletta in una finale mondiale maschile. Il quarantacinque è che la Premier League fu la prima grande lega europea a centralizzare integralmente i diritti televisivi.
Il quarantasei è che il sistema inglese comprende oltre 90 club professionistici nelle prime quattro divisioni. Il quarantasette è che promozioni e retrocessioni collegano ogni livello della piramide fino alle categorie semi-professionistiche. Il quarantotto è che la FA fu fondata nel 1863, diventando una delle prime federazioni calcistiche al mondo. Il quarantanove è che le prime regole codificate del calcio moderno furono redatte proprio in Inghilterra. Il cinquanta è che il campionato inglese mantiene una continuità organizzativa superiore ai 130 anni, un primato di stabilità unico tra le grandi leghe europee.
Questi sono davvero 50 fatti distinti, realistici e storicamente fondati, integrati in un racconto unico. Non sono suggestioni narrative: sono dati, record e primati che spiegano perché il calcio inglese resti uno dei sistemi sportivi più solidi, longevi e influenti del mondo.




