James Milner, classe 1986, centrocampista e difensore del Brighton & Hove Albion, ha da poco scritto un nuovo capitolo nella storia della Premier League, superando il record di presenze detenuto da Gareth Barry con 654 apparizioni. La sua carriera, iniziata nel 2002 con il Leeds United, si protrae da oltre 24 anni, un arco di tempo in cui Milner ha incarnato professionalità, versatilità e longevità, qualità ormai rare nel calcio moderno.
La carriera di Milner: da giovanissimo talento a leggenda del calcio inglese
Il debutto di Milner risale al 10 novembre 2002, quando, appena sedicenne, esordì nel Leeds United entrando come sostituto in una partita contro il West Ham. Solo poche settimane dopo, divenne il più giovane marcatore della Premier League segnando contro il Sunderland, un record che rimase per qualche anno. Cresciuto tesserato nell’Academy del Leeds, Milner si è distinto per il suo impegno e la sua duttilità tattica, caratteristiche che lo hanno portato a giocare in molteplici ruoli, dal centrocampo fino alla difesa.
Dopo una breve esperienza in prestito allo Swindon Town, Milner si trasferì al Newcastle United, club con cui raggiunse importanti traguardi, tra cui la vittoria della Coppa Intertoto UEFA nel 2006. La sua permanenza al Newcastle fu segnata anche da un prestito all’Aston Villa, dove collezionò ottime prestazioni che gli valsero un trasferimento a titolo definitivo nel 2008.
Il suo percorso di crescita proseguì con il Manchester City, squadra con cui conquistò due titoli di Premier League, una FA Cup e una Coppa di Lega, dimostrandosi un elemento imprescindibile anche grazie alla sua capacità di adattarsi a diverse posizioni in campo. Nel 2015 Milner si trasferì al Liverpool, dove aggiunse al suo palmarès una Champions League, una Premier League, due FA Cup, due Coppe di Lega, una Supercoppa UEFA, e la Coppa del Mondo per Club FIFA, arricchendo ulteriormente la sua collezione di trofei e consolidando la sua reputazione di leader e professionista esemplare.
Nel 2023, Milner ha proseguito la sua avventura in Premier League con il Brighton & Hove Albion, continuando a dimostrare la sua forma fisica e la sua esperienza, tanto da diventare il secondo marcatore più anziano della competizione, dietro solo a Teddy Sheringham.
Un uomo di campo e fuori: professionalità e rispetto
Oltre ai successi sportivi, la carriera di Milner è costellata di aneddoti che ne raccontano il carattere e la personalità. Un episodio emblematico riguarda l’espulsione subita nel 2019 da parte di Jon Moss, suo ex insegnante di educazione fisica alle scuole primarie di Horsforth, Leeds. Moss, divenuto arbitro in Premier League, non nascose l’ironia nel dover ammonire e poi espellere il suo ex allievo in una partita tra Liverpool e Crystal Palace, un momento che entrambi ricordano con il sorriso.
Il tecnico del Brighton, Fabian Hurzeler, sottolinea come Milner rappresenti un modello di mentalità vincente e dedizione: «È un motore di questa mentalità da vincitori, sa cosa serve per preparare una partita e come reagire nei momenti difficili», afferma. Anche Alan Shearer, ex compagno al Newcastle e icona del calcio inglese, definisce Milner «un professionista modello, il sogno di ogni allenatore».
Milner è noto per il suo stile di vita rigoroso e per la cura maniacale dei dettagli che lo hanno aiutato a mantenersi al massimo livello anche dopo i 40 anni. L’ex portiere Paul Robinson ha spiegato come il segreto del successo di Milner non sia solo talento, ma disciplina quotidiana: «È tutto: come cammini, cosa mangi, come dormi, cosa metti nel tuo corpo. Ha saputo evolversi con il calcio moderno, un vero esempio di dedizione».
Il primato e la leggenda in continua evoluzione
Lo scorso 6 febbraio 2026, Milner ha infranto il record di presenze in Premier League, raggiungendo quota 654 partite e superando così Gareth Barry. A 40 anni, continua a essere una presenza fissa in campo con il Brighton, dimostrando che la determinazione e la passione possono estendere una carriera ben oltre la media. Il suo ruolo nel club non è solo quello di giocatore, ma anche di guida per i più giovani, portando esperienza e mentalità vincente.
James Milner non è solo un giocatore con un record da primato, ma un simbolo vivente di come la passione, la dedizione e la professionalità possono costruire una carriera straordinaria, rispettata da colleghi, allenatori e tifosi di tutto il mondo.