Un disastro, sotto tutti i punti di vista. Si può riassumere così la breve ma decisamente intensa avventura di Wilfried Nancy sulla panchina di un Celtic che, pochi minuti fa, ha dato comunicazione ufficiale dell’esonero. L’ex tecnico dei Columbus Crew ha infatti resistito solo 33 giorni alla guida del club di Parkhead raccogliendo, nel frattempo, sei sconfitte in otto gare.
Fatale, oltre al malumore diffuso all’interno dell’ambiente biancoverde, il pesante KO casalingo nell’Old Firm contro i Rangers, che ha visto il Celtic scivolare a sei punti di distanza dagli Hearts, attualmente primi in classifica in Premiership. Insieme al tecnico e ai suoi assistenti, ha lasciato il club anche il responsabile operativo della parte calcistica (l’equivalente del nostro direttore sportivo, ndr), Paul Tisdale.
Celtic, non solo Nancy: ai saluti anche il DS Tisdale
Per comunicare l’allontanamento di Nancy, il Celtic si affida ad un comunicato ufficiale piuttosto scarno. “Il annuncia di aver terminato il contratto del manager, Wilfried Nancy, con effetto immediato – si legge nelle prime righe – e intende contestualmente ringraziare Wilfried per i suoi sforzi durante il suo periodo qui a Celtic Park“.
Assieme a Nancy, come detto, lasciano i Bhoys anche gli assistenti Kwame Ampadu, Jules Gueguen e Maxime Chalier, che non faranno più parte dello staff tecnico del club biancoverde. Oltre al gruppo degli allenatori, saluta Glasgow anche il direttore sportivo Paul Tisdale, principale sostenitore dell’ex tecnico della MLS durante il periodo di ricerca successivo all’esonero di Brendan Rodgers.
Il popolo del Celtic chiede ora a gran voce il ritorno della leggenda Martin O’Neill, che già aveva fatto da traghettatore durante il corso della stagione. Il 73enne aveva peraltro raccolto ottimi risultati, riunendo attorno a sé tutto l’ambiente biancoverde e portando a casa quei risultati che si è soliti aspettare da un club della caratura dei Bhoys.