Scottish Premiership, i Rangers si rialzano: Livingston battuto 2-1

I Rangers danno continuità ai loro risultati e ottengono i tre punti contro il Livingston

Tredicesimo turno che vede i Rangers dare un poco di continuità al loro stato di forma. Quattro vittorie nelle ultime cinque di campionato, nonostante la sconfitta nell’Old Firm, non significano squadra curata però sono un inizio.

Contro il Livingston arriva un successo per 2-1 più complicato di quanto ci si attendesse per i ragazzi di Röhl, ma tre punti sono tre punti.

Scottish Premiership, Rangers-Livingston: la cronaca

Pronti via e i Gers sono avanti. Corner di Tavernier e Emmanuel Fernandez sale in cielo per una incornata perfetta. La rete mette in discesa la contesa, ma i padroni di casa non chiudono il match. Basta una palla persa banale, un lancio indovinato di May e Yengi che aggancia bene e batte Butland in uscita.

Il pareggio dà morale agli ospiti che premono, anche oltre le loro possibilità. Fernandez quasi causa un rigore su una conclusione di Yengi, ma in generale sembra che il Livingston possa far male, mancando però del killing instict necessario. Gassama spreca un contropiede clamoroso calciando a lato, ma è chiaro che il Livingston può tentare il colpaccio. Infatti un inserimento velenoso di Yengi finisce murato dal portiere, una opportunità clamorosa per il piccolo club.

Come spesso accade, gol sbagliato uguale gol subito.Tavernier lancia Miovski in profondità, il macedone tocca e supera Prior in uscita alla disperata, porta sguarnita e Diomande appoggia in rete. Terrificante l’intervento del portiere ospite, anche immaginando la peggior decisione possibile non avremo potuto replicare la scelta del numero 1 del Livingston. La rete dovrebbe domare lo spirito degli ospiti, ma gli uomini in maglia gialla ci provano fino alla fine a portar a casa punti da Ibrox. La sforbiciata di Muirhead che al 97º sfiora la traversa rappresenta il rimpianto degli ospiti che hanno affrontato il match con il piglio giusto, ma con un po’ di sfortuna.

Scottish Premiership, Röhl: “Il duro lavoro paga sempre”

Polemico il coach di Livingston David Martindale: “Penso sia stato un rigore chiaro. Non riesco a capire come non sia stato dato. Avremo potuto difendere il secondo gol meglio, dobbiamo essere responsabili di ciò, ma non mi capacito di quel fallo di mano. Si tratta di un tiro in porta e Fernandez colpisce la palla con il braccio, ma ci dicono che non è rigore. Non capisco. Mi piacerebbe che mi chiamassero e mi spiegassero cosa succede, come è stato usato il VAR e perché si è presa questa decisione.”

“Se guardiamo alle statistiche credo che siamo stati migliori, c’è molto di positivo in questa performance, ma dobbiamo iniziare a vincere.”

Danny Röhl invece si esprime così: “Vittoria del duro lavoro. Dopo il nostro gol ci siamo rilassati e abbiamo concesso un gol su una palla lunga in maniera troppo facile. Nell’intervallo abbiamo cambiato qualche piccolo dettaglio. Abbiamo detto ai ragazzi che dovevano correre di più, rischiare di più ed investire di più nella partita e alla fine abbiamo vinto, che è la cosa più importante. Analizzeremo a freddo la gara e poi continueremo con la prossima.”

Scottish Premiership, il resto della 13ª giornata

Sugli altri campi Hibs vittoriosi sul Dundee con autorevolezza.

Motherwell corsaro a Kilmarnock grazie ai suoi avanti Masanwise e Stamatelopoulos, 1-3 per gli Steelmen.

A sorpresa il Falkirk travolge 0-3 il Dundee United in casa, mentre il Celtic trova la rete della vittoria in casa del St Mirren solo al 95º, grazie a McGregor.

Vittoria cruciale perché permette ai Bhoys di recuperare tre punti sugli Hearts sconfitti ad Aberdeen grazie ad una rete di Keskinen.

Fonti
Foto Credits: Rangers FC / X

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