Tre turni a secco di vittorie cominciavano a pesargli e quindi ha pensato bene di invertire l’andazzo. L’Everton sfrutta appieno il fattore campo superando il Fulham per 2-0 e non consentendogli così di dare un’immediata compagna alla vittoria contro il Wolverhampton che gli avrebbe fatto assai comodo in chiave di sicurezza di classifica. I Toffees danzano all’undicesimo posto in classifica con quindici punti a braccetto con Brighton e Aston Villa, i londinesi sono invece quintultimi a quota undici in compagnia del Leeds. Al minuto 49, in seguito a un batti e ribatti in area ospite propiziato da un cross dalla fascia sinistra di Iroegbunam, Gueye infila Leno da distanza ravvicinata per l’1-0. Al minuto 81 Keane risolve nel modo migliore un’azione di mischia su corner di Dewsbury- Hall e raddoppia.
Premier League, David Moyes, tecnico dell’Everton: “Vittoria meritata, il Fulham era una minaccia”
A rendere largo il suo sorriso concorrono due fattori. Il primo è l’avere conquistato una posta piena che non si materializzava da tre turni, il secondo è averlo fatto contro una squadra a suo avviso niente affatto facile da affrontare come il Fulham, David Moyes intona il canto della felicità ai microfoni della BBC: “Abbiamo giocato abbastanza bene per meritare di vincere la partita- sottolinea- ma il Fulham era una minaccia, è stata una partita combattuta ma ci siamo guadagnati i tre punti”. Poi si concede due menzioni d’onore, una per Dewsbury-Hall, “padre” del gol del raddoppio con un suo calcio d’angolo: “E’ stato fantastico– prosegue Moyes – e ci sta aiutando a giocare bene in questa stagione“. Parole dolci anche per Barry: “Sono molto contento di lui, oggi è stata una delle sue migliori partite“.
Premier League, Marco Silva, tecnico del Fulham: “Deluso dal risultato più che dalla prestazione”
Sul fatto che la vittoria contro il Wolverhampton non restasse un episodio isolato ci contava davvero. Le attese di continuità Marco Silva, però, sono andate deluse. E quel che maggiormente gli brucia è avere visto la sua squadra soccombere e uscire senza neppure un pugno di mosche dopo una prestazione sottotono in cui non è riuscita mai seriamente a impensierire l’avversario: “Abbiamo ottenuto quanto meritavamo – spiega al Roscommon Herald – abbiamo giocato venti minuti in tutta la partita, ci sono stati piccoli momenti del primo tempo ma abbiamo perso la partita con la fisicità, puoi perderla perché l’avversario è migliore di te ma non a causa della fisicità“. Silva esprime infine preoccupazione per le condizioni di Rodrigo Muniz che ha avvertito dolore al tendine del ginocchio.