Prima il Newcastle, poi il Burnley. Il West Ham fa valere ancora una volta la legge dell‘Olympic Stadium e supera per 3-2 una delle matricole del campionato concedendosi la seconda vittoria di fila e confermando il suo buon momento di ispirazione. Areola e compagni raggiungono a quota dieci proprio gli ospiti che non riescono a riscattare la sconfitta casalinga patita da sua maestà l’Arsenal. Al 35° Flemming porta in vantaggio gli ospiti di testa su cross dalla destra. Al 44° arriva il pareggio di Wilson da distanza ravvicinata sempre di testa. Al 77° Soucek capovolge l’esito della contesa a favore dei londinesi dopo un’azione di mischia. Al minuto 87 Walker-Peters allarga il fossato sfruttando una corta respinta di Dubravka su tiro precedente. Al 97° Cullen riporta sotto gli ospiti con un destro da distanza ravvicinata ma è troppo tardi.
Premier League, Nuno Espirito Santo: “Abbiamo avuto una buona reazione mostrando di saper cambiare le cose”
La vittoria gli mette naturalmente il sorriso sulle labbra. Ma, della partita che il suo West Ham è riuscito ad aggiudicarsi contro il Burnley, il tecnico ex Nottingham Forest Nuno Espirito Santo si porta dietro soprattutto la capacità di reazione dopo lo svantaggio: “La reazione dopo avere subito il gol è stata buona – dice alla BBC – abbiamo dimostrato di voler cambiare le cose, di voler essere personaggi forti, credo che i ragazzi stiano lavorando davvero bene”.
Premier League, Scott Parker: “Bene fino al gol del vantaggio, poi abbiamo disputato la partita che volevano loro”
Dopo la rete del vantaggio dei suoi, si era illuso di poterla gestire e portare a casa. Scott Parker valuta con amarezza lo stop del Burnley, soprattutto per la flessione dimostrata nel gioco dopo avere acquisito l’1-0. “A inizio partita siamo stati eccezionali – confida al Burnley Express – praticamente tutto ciò che volevamo essere, poi abbiamo fatto la partita che il West Ham desiderava che facessimo, ci siamo spenti su un gioco da fermo, il che è stato estremamente deludente, li avevamo bloccati, ma quando è nato il loro 2-1 tutto per noi è diventato molto più difficile. Saper essere più presenti in certe fasi della gara è di certo un aspetto che dobbiamo sistemare”.