Lo stop sul campo del Crystal Palace gli imponeva un pronto riscatto. Il Brentford lo ha trovato regalando lacrime al Newcastle con il punteggio di 3-1 e portandosi così al dodicesimo posto con 16 punti dopo il secondo acuto interno consecutivo. Rimasti in dieci dal 73° per l’espulsione di Burn per doppia ammonizione, i Magpies, invece, non riscattano la sconfitta subita il turno precedente dal West Ham e non coronano di felicità la loro settimana dopo il successo per 2-0 in Champions League contro gli spagnoli dell’Athletic Bilbao.
Sono gli ospiti a passare in vantaggio per primi con Barnes che al minuto 27 si incunea bene in area del Brentford, scarta un difensore e segna. Al 56° Schade pareggia di testa sfruttando anche un’uscita non proprio impeccabile di Pope . Al 78° i padroni di casa vanno a scavalco per effetto di un rigore trasformato da Thiago e concesso per un fallo di Burn costato a quest’ultimo l’espulsione per doppia ammonizione. Ancora Thiago realizza il definitivo 3-1 al minuto 96 su azione di contropiede regalandosi la doppietta personale e portando a otto le sue reti stagionali con il secondo posto nella classifica marcatori dopo il per ora imprendibile Erling Haaland del Manchester City.
Premier League, Keith Andrews, tecnico del Brentford: “Alla fine abbiamo ottenuto il risultato che meritavamo”
La sconfitta con il Crystal Palace gli aveva lasciato l’amaro in bocca. Keith Andrews si distende in un sorriso liberatorio al termine del match vinto contro il Newcastle e, alla BBC, intona il suo canto della felicità. “Volevamo rendere la partita un’esperienza scomoda per gli avversari e ci siamo riusciti – afferma – bisogna lottare e rispettare l’avversario, credo che in questo momento lo stiamo facendo davvero bene”.
Premier League, Eddie Howe, tecnico del Newcastle: “Non siamo stati all’altezza e abbiamo deluso tutti”
Pane al pane e vino al vino. Questa è la filosofia che Eddie Howe adotta quando deve commentare le partite del Newcastle di cui è tecnicamente demiurgo. E, che non si voglia nascondere dietro un dito, lo dimostrano le sue parole alla BBC: “Non abbiamo svolto il lavoro che avremmo dovuto svolgere e abbiamo deluso tutti- sostiene – tutto quello che si può fare è alzare le mani e chiedersi come fare per cercare di risolvere il problema”.