Torna protagonista la rubrica “si salvi chi può”, dedicata alle squadre della Premier League coinvolte nella salvezza. Siamo entrati nel primo mese della stagione, per quanto riguarda la situazione per la permanenza in Premier League finora le squadre coinvolte sono molte, ma alcune in particolare hanno cominciato a mostrare i primi segnali di cedimento.
In queste prime giornate di Premier League, spiccano alcune sorprese anche se il cammino è ancora lungo alcune squadre mostrano segnali scoraggianti, dopo aver investito molto nella sessione estiva. Tra i club maggiormente in crisi è presente il Wolverhampton fanalino di coda.
Premier League: Leeds, Burnley e West Ham staccate da un solo punto
Tra le squadre nella zona bassa della classifica spicca il neopromosso Leeds, che ha ottenuto quattro punti in quattro gare, il dato più preoccupante riguarda il numero di reti subite, ben sei, troppe per una squadra che ha come obiettivo di salvarsi, nell’ultimo turno ha peccato di astuzia, subendo una sconfitta nel finale contro il Fulham, sul piano della mentalità dovrà migliorarsi soprattutto nelle gare dove si percepisce equilibrio nell’arco dei novanta minuti.
Burnley e West Ham sono a braccetto con soli tre punti, per il Wolves è praticamente lo stesso avvio di stagione della stagione precedente, ma non deve rischiare troppo poichè è molto complicato ripetersi soprattutto in Premier League. Gli Hammers con una sola vittoria e tre sconfitte non trovano la quadra; la tifoseria è stanca di vivere un’altra stagione travagliata, la dirigenza non segue una filosofia ben precisa e il tecnico Graham Potter è solo.
Premier League: un’Aston Villa irriconoscibile, l’era Unai Emery è giunta al termine?
Dopo un mese circa di calcio giocato in Premier League, non si può trascurare il pessimo cammino iniziale dell’Aston Villa, due soli punti messi a segno, ma non è solo una questione di punteggio ma anche e soprattutto una questione mentale visto che sinora la squadra di Unai Emery ha perso lo smalto degli ultimi due anni, appare una squadra scarica e involuta, il tecnico spagnolo ora dovrà cercare un piano B per riacquisire brillantezza.
Fragile dietro e praticamente nullo sul versante offensivo, con quattro reti subite e senza aver realizzato una rete, segnali scoraggianti per una squadra che punta alla Champions League. Le prossime sfide non saranno complicate, ma l’Aston Villa dovrà scendere in campo con le giuste motivazioni, altrimenti le cose potrebbero complicarsi nel corso del tempo.