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Home Archivio Storico

[SPECIALE] I possibili effetti della Brexit sul calcio d’Oltremanica

Redazione by Redazione
26 Giugno 2016
in Archivio Storico
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In questo articolo

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  • Dopo il voto, i maggiori campionati d’Oltremanica, saranno costretti a cambiare la propria legislazione. Vantaggi e svantaggi a 3 giorni di distanza dal voto consultivo che potrebbe cambiare il futuro del calcio inglese.
    • LE CONSEGUENZE DELLA BREXIT SUL CALCIO D’OLTREMANICA
      • La ricchezza dei club
      • Maggiori investitori stranieri
      • Il tesseramento degli extracomunitari
      • Spazio ai giovani talenti
      • I cambiamenti per i tifosi italiani che seguono i club d’Oltremanica

Dopo il voto, i maggiori campionati
d’Oltremanica, saranno costretti a cambiare la propria legislazione.
Vantaggi e svantaggi a 3 giorni di distanza dal voto consultivo che
potrebbe cambiare il futuro del calcio inglese.


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Claudio Ranieri e Wes Morgan sollevano il trofeo della Premier League.
Dopo il fatidico 23 giugno il calcio
inglese, a causa delle conseguenze del voto consultivo sulla Brexit,
potrebbe subire delle forti conseguenze negative sia economiche che
commerciali e, inoltre,dover risolvere i problemi legati ai 400
giocatori attualmente tesserati che perderebbero il diritto di
residenza nel Regno Unito.

Molti di loro necessiterebbero di un
permesso di soggiorno che potrebbe portarli a scegliere altre
destinazioni, favorendo la crescita di talenti nazionali.

Le normative attualmente in vigore
permettono ai calciatori ,in possesso di regolare passaporto
comunitario, di giocare liberamente nel Regno senza alcuna
restrizione mentre gli extra-comunitari, devono rispettare i criteri
imposti dal ministero degli Interni; il più importante prevede che
il giocatore straniero sia convocato frequentemente nella propria
Nazionale.

Premier League, Championship, League
One
, League Two e Scottish Premiership hanno oltre 400 giocatori che
non rientrano in questi parametri. 
Ad esempio le rose di squadre come
Aston Villa, Newcastle e Watford potrebbero perdere fino a 11
giocatori. 
In Premier giocano almeno 100 giocatori
a rischio espulsione, tra i quali la stella francese del Leicester
N’Golo Kante
, solo di recente convocato da Deschamps ed anche i
nostri Graziano Pellè e Matteo Darmian.

Lo stesso discorso vale anche per gli
allenatori non britannici che attualmente occupano le panchine delle
20 squadre della massima serie e di quelle delle serie minori tra cui
gli italiani Ranieri, Conte, Mazzarri, e poi Mourinho, Guardiola,
Wenger, Pochettino
e molti altri in Championship.

Il calcio ricopre una posizione
importante nell’economia dell’Inghilterra ed è dunque facile
immaginare che lo stesso governo post Brexit potrebbe correre ai
ripari, per evitare un generale indebolimento del calcio nel paese.

Anche molti appassionati provenienti
dall’Italia, che nei week end viaggiano e seguono la propria squadra
del cuore d’Oltremanica, potrebbero subire nuove limitazioni o
vantaggi in caso di svalutazione della sterlina.

Il tutto verrà stabilito nel trattato
che deciderà le condizioni di uscita di Londra dalla Ue (potrebbero
richiedere un paio d’anni), anche se circolano voci insistenti che la
Football Association chiederà ai propri rappresentanti nelle
istituzioni di salvare almeno il principio di libera circolazione dei
lavoratori, per tutelare la qualità dei campionati.

Una delle tante bandiere pro Brexit esposte dalle finestre delle case.

LE CONSEGUENZE DELLA BREXIT SUL
CALCIO D’OLTREMANICA


La ricchezza dei club


In caso di addio all’Unione Europea, la
sterlina andrebbe incontro ad una svalutazione. Questo ridurrebbe il
potere di acquisto dei club, con una conseguente perdita di appeal
per i vari campionati britannici, i più ricchi in assoluto. Tutto
questo influirà negativamente sulla vendita dei diritti tv, dopo il
mega-contratto stipulato di recente, in assenza di star di livello
mondiale. 
Un campionato come ad esempio la
Premier League con meno campioni, avrebbe un minore appeal all’estero
con il risultato che i club incasserebbero minori introiti.

Maggiori investitori stranieri


Un investitore
straniero avrebbe molti più vantaggi ad acquisire un club,
considerando la svalutazione della sterlina rispetto ad altre monete.
In questo momento,
solo in Premier, sono già 14 gli imprenditori stranieri proprietari
di squadre.

Il tesseramento degli
extracomunitari


I due terzi dei giocatori che militano
in club inglesi perdono i requisiti necessari a ottenere il permesso
di soggiorno e lavoro nel Paese. I calciatori che oggi sono
considerati comunitari cessano di esserlo e, per loro, verranno
applicate le stesse regole che oggi valgono per gli extracomunitari. 
Ad oggi, un calciatore che non fa parte
della Comunità Europea, può essere ingaggiato da una squadra
inglese solo se ha disputato almeno il 75% di partite ufficiali negli
ultimi due anni con la Nazionale maggiore del suo Paese (che deve
essere collocata non oltre il 70° posto del ranking FIFA). In
assenza di questi requisiti, l’eventuale tesseramento passa al
vaglio di una commissione federale, la quale, ha il compito di
stabilire se il calciatore è di altissimo livello o meno e se è in
grado di contribuire in modo significativo allo sviluppo del gioco
del calcio nel Regno Unito.

Alcune trattative importanti di mercato in corso,
quindi, potrebbero saltare.

Spazio ai giovani talenti


Chi trarrebbe beneficio da questa
situazione? Sarebbero i giovani talenti inglesi che, finalmente,
riuscirebbero a ritagliarsi uno spazio nei propri club.
Se la Federazione inglese non dovesse
in breve tempo apportare nuovi cambiamenti al proprio regolamento, lo
scenario dovrebbe essere questo.

I cambiamenti per i tifosi italiani
che seguono i club d’Oltremanica


Per chi desidera acquistare un
biglietto aereo per viaggiare in Gran Bretagna, in questo momento,
non cambia nulla. Non serve il passaporto e, se non l’avete, non
dovete precipitarvi a farlo. 
Per ora è ancora sufficiente un
documento d’identità valido.

Il tutto verrà deciso dai trattati nei
prossimi anni.

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