Antenucci: “E’ una scelta che
rifarei senza dubbio e un’esperienza che consiglierei a tutti i
miei colleghi. Non escludo di rimanere qui. Ho il contratto in
scadenza, ma potrei rinnovare con il Leeds o… “
United, ha parlato della sua esperienza nella Championship inglese.
Ascoli e Ternana:
carriera, sono felice di quello che ho fatto. Forse mi è mancato
solo l’ultimo step, una Serie A fatta bene, ma probabilmente ho
pagato la mia voglia di essere protagonista in B, piuttosto che
comparsa in A.
serie, e un titolare in quella cadetta, ho scelto questa opzione. Ho
fatto bene ad Ascoli e anche a Terni, poi ho pagato il fatto di
essere sempre in prestito dal Catania , di dover cambiare ogni anno
ambiente, squadra, compagni, società. In generale, però, non ho
rimpianti, anche perché ho potuto giocare in piazze importanti e
fare questa splendida esperienza al Leeds, un club storico e dal
grande seguito”.
accettare il trasferimento al Leeds:
un’esperienza all’estero e guardavo spesso il campionato inglese
e spagnolo, pensando potessero essere adatti alle mie
caratteristiche, così quando il Direttore Salerno (ai tempi DS del
Leeds) mi ha chiamato(luglio 2014, ndr), non ci ho pensato due volte.
E’ vero che era una Serie B inglese, ma il Leeds è una società
storica con tanti tifosi e molto appassionati, ho creduto che fosse
una buona opportunità. Ed oggi, a due anni di distanza, non mi pento
affatto, anzi: qui stiamo benissimo io e la mia famiglia, e poi il
Championship è un campionato incredibile”.
paragone: non tanto nel gioco, che qui è più intenso e fisico, ma
decisamente meno tecnico, ma nell’ambiente, nelle strutture,
nell’organizzazione. Nel nostro centro di allenamento ci sono 7
campi in erba, rendo l’idea? Gli stadi sono sempre pieni, i tifosi
ti applaudono anche se perdi. L’importante è che tu dia tutto in
campo, a loro basta quello. Dopo una brutta sconfitta è possibile
che ti aspettino fuori, sì, ma per chiederti l’autografo”.
fuori dal campo:
visto pranzi pre-partita a base di fagioli… una cosa impensabile in
Italia. In due anno non ho mai fatto un doppio allenamento, ci si
allena solo di mattina e il pomeriggio sei libero. Non è che si
studino gli avversari, la preparazione della partita è molto più
blanda e magari anche per questo segno, perché non mi conoscono.
Diciamo che a livello tattico si può ancora migliorare molto, però
si gioca più liberi, ci sono ripartenze da una parte e dall’altra,
il ritmo è altissimo, magari a scapito della qualità. Ma al
pubblico piace così, ti consentono di sbagliare, ma non accettano
che ti risparmi. L’età media è alta anche qui, diciamo dai 24
anni in su, come in Italia si privilegia l’esperienza alla
gioventù, ma ci sono anche ragazzi interessanti. Ad esempio, mi
sento di consigliare due terzini: il nostro Charlie Taylor (classe
’93, ndr) e Andrew Robertson (classe ’94, ndr) dell’Hull City”.
anzi sarebbe pronto a rilanciare:
dubbio e un’esperienza che consiglierei a tutti i miei colleghi.
Sono contento di questa avventura e non escludo di rimanere qui. Ho
il contratto in scadenza, ma potrei rinnovare con il Leeds o valutare
eventuali offerte che spero arriveranno. La Premier? Non scherziamo,
temo che il treno sia passato. Ad oggi non riesco ad immaginare dove
sarò il prossimo luglio, magari al mare sotto l’ombrellone. A
parte gli scherzi, di sicuro mi vedo in campo, ma non ho preclusioni,
potrebbe essere ancora qui in Inghilterra o in Spagna, o magari in
Italia o altrove”.
della Manica non sono facilmente cancellabili:
Premier, ma anche nella FA Cup e nella Coppa di Lega. Noi, ad
esempio, in coppa siamo andati a giocare sul campo del Watford. Una
squadra di Premier contro una di Championship, in Italia lo stadio
sarebbe stato vuoto, qui invece era sold-out. Si vede che ci tengono
alla storia, al blasone della competizione, tutti sognano di arrivare
in finale e qualche volta qualcuna ci riesce anche. E’ il bello di
queste competizioni”.
anni, i sogni lasciano spazio alla razionalità, ma Mirco non perde
tempo a rimpiangere quello che poteva essere, ma probabilmente non
sarà:
cresciuto con il sogno di giocare ad altissimi livelli, in Champions
e Nazionale e questo mi manca. Difficile realizzarlo ormai, ma non
sono deluso: ho avuto l’opportunità di giocare in tanti club
importanti e di fare questa grande esperienza a Leeds, mi sento
realizzato come calciatore e come uomo: ho segnato in tutte le
categorie professionistiche e ho una splendida famiglia, con due
bimbe bellissime. Non avrei potuto chiedere di meglio”.