Il Tottenham esce sconfitto dallo Stadium of Light contro il Sunderland, ma dalle parole di Roberto De Zerbi emerge una linea chiara: ripartire dalla mentalità. Gli Spurs disputano un buon primo tempo, costruendo diverse occasioni con Dominic Solanke, Richarlison e Lucas Bergvall, senza però trovare il gol. Nella ripresa la squadra arretra troppo e concede campo al Sunderland, che punisce nel momento decisivo. A complicare il quadro arriva anche l’infortunio di Cristian Romero, elemento chiave della difesa. De Zerbi non si sbilancia sulle condizioni del centrale, ma sottolinea quanto sia fondamentale per l’equilibrio della squadra. Il tecnico insiste su un punto: la qualità c’è, ma serve trasformarla in risultati attraverso energia, fiducia e spirito.
Il momento resta delicato, con il Tottenham coinvolto nella lotta per evitare la zona retrocessione. Tuttavia, l’allenatore italiano mantiene fiducia nel gruppo e punta tutto su una vittoria per cambiare inerzia e prospettiva. La sensazione è che la svolta passi più dalla testa che dalla tattica.
Tottenham: De Zerbi “dobbiamo ritrovare mentalità e fiducia”
Roberto De Zerbi commenta così: “Non sappiamo ancora cosa sia successo a Cristian Romero. Speriamo non sia nulla di grave, perché è un giocatore fondamentale per noi. Nel primo tempo abbiamo giocato bene, con ordine, creando tre occasioni importanti. Ma non è stato abbastanza per vincere. Nella ripresa abbiamo sofferto troppo, perdendo metri contro il Sunderland: questo ha fatto la differenza. Possiamo fare di più in termini di energia, passione ed entusiasmo. La qualità c’è, ma dobbiamo dimostrarla in campo. Non voglio cambiare lo stile di gioco: il problema principale è mentale, non tattico. I giocatori stanno soffrendo questo momento. Non è facile vedere il Tottenham in questa posizione, ma dobbiamo restare uniti.
Non si vince perché si è il Tottenham: bisogna dimostrarlo sul campo, lottare e segnare. Durante la settimana lavoriamo bene, ma poi in gara cambia tutto. Il mio compito è aiutarli a trasferire quella sicurezza anche in partita.Credo che la paura della retrocessione incida sulla squadra. L’obiettivo ora è semplice: vincere una partita. Da lì può cambiare tutto.”