La Scottish Women’s Premier League regala un turno decisivo. La corsa al titolo si riapre completamente e cambia gli equilibri in vetta. Il Glasgow City cade in casa contro l’Hibernian e perde certezze dopo il recente successo in coppa. Di conseguenza, le Hearts ne approfittano subito e accorciano le distanze. La squadra di Edimburgo supera il Celtic con autorità e si porta a un solo punto dal primo posto. Inoltre, anche le Rangers restano pienamente in corsa. La vittoria contro il Partick Thistle vale il terzo posto e conferma il buon momento della squadra.
La classifica, quindi, si accorcia in modo netto. In pochi punti si concentrano tre squadre in lotta per il titolo. Il Celtic, invece, rallenta e perde terreno dopo una sconfitta pesante, sia per il risultato che per la prestazione. Il turno segna un passaggio chiave della stagione. Ora ogni partita può fare la differenza. Il finale si preannuncia aperto, equilibrato e ricco di scontri diretti.
Scottish Women’s Premier League: Rangers solide, decide Shin Ji e vetta più vicina
Le Rangers partono con l’obiettivo di reagire subito alla sconfitta in coppa. Leanne Crichton cambia quattro elementi nell’undici iniziale, rilanciando Brogan Hay dal primo minuto dopo l’infortunio. Le padrone di casa provano a costruire sulle corsie, con Pegram e Brookshire protagoniste, ma il cross di Docherty non trova sbocchi. Il Partick Thistle risponde con personalità. La squadra di Gary Holt limita gli spazi e si rende pericolosa. La migliore occasione iniziale arriva con Austin, il cui cross pesca Lafaix: il colpo di testa viene però neutralizzato da Jennifer Currie.
Nel momento più equilibrato del match, le Rangers trovano il vantaggio su palla inattiva. Dopo una respinta, la seconda fase di un calcio piazzato vede Kim Shin Ji coordinarsi al volo e battere Currie, firmando l’1-0. Il Thistle prova a reagire con Olivia King, ma le Rangers chiudono il primo tempo avanti. Nella ripresa le Rangers aumentano i ritmi alla ricerca del raddoppio. Berry si rende pericolosa, ma Currie salva ancora. Rafferty sfiora il gol su corner di Hay, con un intervento decisivo sulla linea.
La pressione cresce con gli ingressi dalla panchina. Berry continua a creare occasioni, mentre Wilkinson e McAulay vanno vicine al raddoppio senza successo. Nel momento più delicato, la difesa resta compatta e concede pochissimo: il tentativo di McGoldrick termina a lato.
Nel finale le Rangers gestiscono il vantaggio con maturità e portano a casa tre punti fondamentali. Il successo riduce il distacco dalla vetta a due punti e mantiene aperta la corsa al titolo della Scottish Women’s Premier League, in vista del derby Old Firm.
Edimburgo amara per il Celtic: Hearts vincono 4-1
Il primo tempo si sviluppa su ritmi bassi e con poche occasioni. Il Celtic prova a colpire in transizione, ma fatica nell’ultimo terzo di campo. La migliore opportunità arriva con Saoirse Noonan, che si libera bene ma conclude fuori. Nel finale di frazione arriva però il doppio colpo delle Hearts. Prima l’autogol di Lisa Rodgers, poi il raddoppio di Erin Husband di testa su calcio d’angolo allo scadere, che manda le padrone di casa all’intervallo sul 2-0.
L’inizio della ripresa complica ulteriormente la situazione per il Celtic. Le Ghirls restano in dieci e concedono un calcio di rigore: Georgia Timms trasforma e firma il 3-0. Nonostante il momento difficile, il Celtic reagisce. Noonan accorcia le distanze con una conclusione precisa e poco dopo trova anche il gol del possibile 3-2, annullato però per fallo in area. Nel finale, le Hearts chiudono definitivamente la gara con Carly John, che realizza il 4-1 con una grande conclusione. Una serata negativa per il Celtic, che ora guarda al derby contro i Rangers per riscattarsi immediatamente.
City battuto, Adams decide nella ripresa contro l’Hibernian
Il City disputa un primo tempo ordinato e disciplinato, gestendo il possesso e cercando con pazienza spazi contro la difesa compatta dell’Hibernian. Le occasioni non mancano, ma Noa Schumacher si oppone con sicurezza ai tentativi di Natalia Wróbel e Sofia Määttä, mantenendo il risultato sullo 0-0 all’intervallo. L’equilibrio si spezza in apertura di ripresa. Eilidh Adams porta in vantaggio l’Hibernian con una precisa conclusione dalla distanza, nata dopo un contrasto con Amy Anderson. Un episodio che cambia l’inerzia della gara e complica i piani del City.
La squadra prova a reagire aumentando la pressione offensiva. Il City continua a spingere alla ricerca del pareggio e va vicino al gol con la subentrata Mebae Tanaka, ma ancora una volta Schumacher si dimostra decisiva, negando la rete. Nel finale, nonostante gli sforzi, il City non riesce a trovare il gol dell’1-1 e l’Hibernian difende il vantaggio fino al fischio finale. Ora l’attenzione si sposta sulla prossima sfida contro gli Hearts, secondi in classifica, in un match che può risultare cruciale per il prosieguo della stagione.