Con questa faranno diciassette. Non è dato pensare se in Inghilterra siano scaramantici, ma tante sono le partecipazioni ai mondiali della nazionale albionica con quelli prossimi a disputarsi. Ma la nazionale è nelle mani di un tecnico tutto pragmatismo come Thomas Tuchel che della scaramanzia non sa proprio cosa farsene proteso come è a guardare alla sostanza delle cose. E la sostanza è che la nazionale dei tre leoni, al prossimo giro messican-canadese-americano, non vuole certo fare un’apparizione fugace. Glielo impone soprattutto il blasone. Ma cosa hanno riservato agli albionici le precedenti sedici edizioni dei Mondiali?
Inghilterra ai Mondiali, gli anni Cinquanta
A dispetto del fatto che il football l’abbia avuta tra le sue culle privilegiate, l’Inghilterra è riuscita a mettere il naso per la prima volta in una competizione mondiale nel 1950 saltando le prime tre. La nazionale albionica è inserita nel gruppo due e se la vede con Stati Uniti, Cile e Spagna. Dopo la vittoria per 2-0 con i sudamericani, arrivano le sconfitte di misura con le altre due nazionali e addio sogni di gloria.
Quattro anni dopo dal Brasile si passa alla Svizzera e le cose girano un filino meglio. Gli inglesi finiscono proprio nel gruppo quattro con i rossocrociati, l‘Italia e il Belgio e se lo aggiudicano con tre punti davanti ai padroni di casa e agli azzurri con due e al Belgio con uno. Ai quarti di finale, però, la festa finisce per mano dell‘Uruguay da cui perde per 4-2. Il 1958 vede il Gotha del calcio misurarsi ancora nel vecchio continente, in quella Svezia da cui l’Italia restò lontana dopo lo spareggio perso con l’Irlanda del Nord ma l’Inghilterra no. La nazionale dei tre leoni finisce nel gruppo quattro con Brasile, Unione Sovietica e Austria. Tre pareggi culminati in altrettanti punti (2-2 con l’Urss, 0-0 con il Brasile e 2-2 con l’Austria) non sono sufficienti a fare spiccare alla nazionale inglese il volo verso il secondo turno.
Inghilterra ai Mondiali, i fasti delle edizioni degli anni Sessanta
Nel 1962 i Mondiali prendono l’aereo per un nuovo continente, si va in Sudamerica, più precisamente in Cile. Il gruppo d’inserimento è il quattro e comprende l’allora forte Ungheria, l’Argentina e la Bulgaria. Comincia maluccio con una sconfitta per 1-2 con i magiari ma poi gli inglesi rialzano la testa imponendosi per 3-1 con l’albiceleste e pareggiando per 0-0 con la Bulgaria.
Il biglietto per i quarti di finale è staccato, poi arriva il Brasile che quattro anni prima aveva messo sul mondiale illuminato dall’astro di Edson Arantes do Nascimiento in arte Pelè che le infligge un 3-1 e obbliga la nazionale dei tre leoni a rimettere nel cassetto i sogni di gloria.
Inghilterra ai Mondiali, regina del pianeta in terra d’Albione
Nell’anno di grazia 1966 l’Inghilterra è, oltrechè partecipante, anche paese ospitante. Il primo turno la vede confrontarsi con Uruguay, Messico e Francia. Il debutto è uno 0-0 con i sudamericani, poi giungono due vittorie con centramericani e transalpini con il risultato in fotocopia di 2-0 e la nazionale albionica vola verso i quarti di finale. Il primo birillo da abbattere si chiama Argentina ed è abbattuto con il punteggio di 1-0, il secondo Portogallo ed è buttato giù con il punteggio di 2-1. Si spalancano così le porte della finale che vedrà per la prima e unica volta gli inglesi alzare al cielo la Coppa del Mondo grazie al trionfo per 4-2 dopo i tempi supplementari con la Germania.
Vittoria non senza contorno di polemiche. A infiammare la partita furono infatti ben due episodi, la rete del 2-2 teutonico di Weber al 90° nella quale gli inglesi contestarono un precedente fallo di mano dell’ex Milan Karl Heinz Schnellinger senza però che l’arbitro Dienst accogliesse la loro osservazione e il gol di Hurst per gli inglesi al minuto 101, in pieni tempi supplementari, che fu convalidato nonostante le riprese televisive successive abbiano dimostrato che il pallone sbattè sulla traversa ridiscendendo senza varcare la linea bianca. Ma tanto è, l‘Inghilterra diventò la number one del sistema planetario calcistico.
Inghilterra ai Mondiali, Messico ’70 poi un lungo silenzio
Quattro anni dopo l’Inghilterra si presentò a cercare di difendere l’alloro in Messico. La nazionale finisce nel gruppo tre con Romania, Brasile e Cecoslovacchia. Arrivano due vittorie per 1-0 conRomania e Cecoslovacchia inframmezzate da uno 0-1 con quel Brasile che, sconfiggendo l‘Italia di Ferruccio Valcareggi con un netto 4-1 nella finale, sarebbe poi diventato Campione del Mondo per la terza volta.
I quarti di finale spalancano le loro porte ma la Germania allora ancora Ovest si prende la rivincita di quattro anni prima imponendosi per 3-2 dopo i tempi supplementari e spezza i sogni di riconferma sulla vetta del mondo. Da quell’edizione seguiranno ben dodici anni di assenza dai Mondiali.
Inghilterra ai Mondiali, le edizioni degli anni Ottanta
L’Inghilterra ricompare in un’edizione della massima manifestazione calcistica nel 1982 in Spagna che segnerà poi il clamoroso trionfo finale dell‘Italia di Enzo Bearzot nell’indimenticabile finale vinta per 3-1 con la Germania con il contributo determinante del compianto Paolo Rossi. Per la prima volta, i Mondiali sono allargati a ventiquattro squadre in luogo delle precedenti sedici. L’Inghilterra è inserita nel gruppo 4 con Francia, Cecoslovacchia e Kuwait. Con la Francia arriva una vittoria per 3-1, con i cechi per 2-0 e con ilKuwait per 1-0, punteggio pieno e volo verso il secondo turno. Nel gruppo B la nazionale guidata allora da Ron Greenwood incrocia la solita Germania. Arrivano due pareggi a reti bianche sia con i tedeschi che con gli iberici e l’avventura finisce. Quattro anni dopo è ancora il Messico a ospitare un’edizione del Mondiale a sedici anni di distanza dalla precedente.
L’Inghilterra è inserita nel primo turno nel gruppo F con quello che poi si rivelerà il sorprendente Marocco, Polonia e Portogallo. Dopo la sconfitta con quest’ultimo, la nazionale d’Albione pareggia con gli africani e stende per 3-0 i polacchi volando verso gli ottavi di finale. Con il Paraguay è tutto facile con una vittoria per 3-0 ma il muro alle ambizioni di alloro arriva contro l’Argentina con una sconfitta per 1-2. Anche in questo caso le polemiche non mancarono con la prima rete segnata dal compianto Diego Armando Maradona di pugno, particolare poi ammesso dal Pibe de Oro solo alcuni anni dopo. Il fuoriclasse argentino avrebbe però avuto modo di riscattarsi ampiamente segnando un secondo gol capolavoro dopo essere partito praticamente da centrocampo e avere portato a spasso mezza squadra inglese depositando poi la palla in rete.
Inghilterra ai Mondiali, le edizioni degli anni Novanta
Nel 1990 i mondiali fanno tappa in Italia. Irlanda, Olanda edEgitto sono le tre avversarie che il sorteggio affida agli inglesi. Il derby con l‘Eire termina 1-1, un altro pareggio ma a reti bianche arriva con gli Orange e la vittoria per 1-0 contro gli africani spinge la nazionale verso gli ottavi di finale. Con il Belgio va bene con una vittoria per 1-0, con il sorprendenteCamerun che aveva sconfitto l’Argentina nella gara d’esordio al Meazza per 1-0 pure con il punteggio di 3-2. Il sogno di trionfo scivola però tra le dita in semifinale con un 3-4 subito dall’ormai storica rivale Germania Ovest dopo i calci di rigore e regolamentari e supplementari chiusi sull’1-1. Dopo la mancata qualificazione all’edizione del 1994 negli Stati Uniti, l’Inghilterra si riaffaccia ai Mondiali nel 1998 in Francia con ben trentadue squadre.
Le avversarie del primo turno si chiamano Romania, Colombia e Tunisia. La nazionale albionica termina seconda con sei punti dietro i rumeni grazie al 2-0 con gli africani, e con i sudamericani ma perdendo con gli stessi rumeni per 1-2. Agli ottavi di finale la nazionale inglese arriva al cospetto dell’Argentina e perde per 3-4 dopo i rigori e dopo il punteggio di 2-2 emerso da tempi regolamentari e supplementari.
Inghilterra ai Mondiali, le edizioni degli anni Duemila
Nel 2002 i Mondiali si vestono di asiatico con Corea del Sud e Giappone in qualità di paesi ospitanti. L’Inghilterra si misura nel girone F con Argentina, Svezia e Nigeria. Dopo l’1-1 con la Svezia arriva una vittoria per 1-0 con i sudamericani grazie alla rete di David Beckham e uno 0-0 con la Nigeria. Ottavi di finale in tasca. Le cose sembrano cominciare bene con un rotondo 3-0 rifilato alla Danimarca ma poi il Brasile spegne la luce dei sogni di ambizione con una vittoria per 2-1. Quattro anni dopo è la Germania a ospitare per la seconda volta nella sua storia i Mondiali dopo l’edizione del 1974. Per gli azzurri sarà alla fine il quarto mondiale dopo quelli del 1934,1938 e 1982. L‘Inghilterra, invece, si ferma prima. Il primo turno la vede sfidare Svezia, Paraguay e l’inedita nazionale di Trinidad e Tobago. Con il Paraguay arriva una vittoria per 1-0, con Trinidad e Tobago per 2-0, con gli scandinavi finisce invece 2-2 e il volo verso il secondo turno è assicurato. Agli ottavi la nazionale inglese rifila un 1-0 all‘Ecuador ma si deve poi arrendere al Portogallo con il punteggio di 1-3 dopo i rigori.
Nel 2010 la carovana dei Mondiali fa tappa in Sudafrica. La nazionale dei Tre Leoni finisce con Stati Uniti, Slovenia e Algeria. Con americani e africani arrivano due segni ics (1-1 e 0-0) e con la Slovenia un’affermazione per 1-0 che significa ottavi di finale. L’Inghilterra si ritrova di fronte ancora una volta la Germania a cui cede con un netto 1-4 e festa finita. Nel 2014 si va in Brasile e, inserita nel girone D con il sorprendente Costarica primo, l‘Italia seconda e l’Uruguay, la nazionale torna subito a casa perdendo per 2-1 da azzurri e sudamericani e pareggiando a reti bianche con i centramericani per un totale di un solo punto. Quattro anni dopo in Russia le cose vanno molto meglio. L‘Inghilterra si trova nel gruppo F con Belgio, Tunisia e Panama, quest’ultima sua avversaria anche ai prossimi Mondiali. Il 2-1 rifilato agli africani e il 6-1 sui sudamericani sono sufficienti a spiccare il volo verso il secondo turno nonostante la sconfitta per 0-1 con il Belgio. Agli ottavi l‘Inghilterra supera per 4-3 dopo i rigori la Colombia dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sull’1-1. Missione compiuta anche con la Svezia (2-0) poi, in semifinale, il sogno crolla con la sconfitta per 2-1 contro la Croazia, anche lei prossima avversaria ai Mondiali di giugno, dopo i supplementari. La nazionale d’Albione si classifica comunque al quarto posto dopo avere perso la finale per il terzo e quarto posto per 2-0 contro il Belgio che l’aveva già battuta il primo turno. L’ultima edizione in ordine di tempo si è svolta in Qatar in pieno inverno dato il clima torrido estivo che rendeva impossibile disputare le partite. Iran, Stati Uniti e Galles sono le tre avversarie del primo turno.Con gli asiatici arriva una netta vittoria per 6-2, con gli Usa un pareggio a reti bianche, con il Galles una vittoria per 3-0 e il biglietto per il secondo turno si materializza. Agli ottavi l’Inghilterra si impone disinvoltamente sul Senegal per 3-0 ma poi le velleità di vittoria tramontano con l’1-2 contro la Francia. E ora, come finirà?