Gli Hearts di Derek McInnes devono gestire una pressione enorme. I punti lasciati per strada nelle ultime settimane hanno consentito a Rangers e Celtic di avvicinarsi pericolosamente. I risultati dello scroso turno sembravano aver messo in luce tutte le fragilità della squadra di Edimburgo, incapace di ottenere tre punti contro il fanalino di coda Livingston e prestando così il fianco all’assalto dell’Old Firm. I Rangers avevano fatto un sol boccone del Dundee United (4-2), stessa cosa il Celtic con l’altra sponda di Dundee (1-2). Le distanze in classifica si erano così ridotte a -1 sui Rangers e a -3 sul Celtic.
Hearts, la risposta contro il Motherwell
All’indomani della delusione contro il Livingston il tecnico Derek McInnes ha subito voluto mettere in chiaro la situazione: “Per chi se lo fosse dimenticato, ricordo che a sei giornate dal termine del campionato, siamo ancora primi in classifica”. Quasi a voler ribadire che nulla è perduto, anzi, gli Hearts sono in vetta e vogliono rimanerci, perché hanno tutte le carte in regola per farlo. Nelle gare della 33ª giornata disputate ieri, il Celtic ha compiuto il suo dovere, superando di misura il St.Mirren. La pressione, come al solito, era però tutta sugli Hearts.
Shankland e compagni hanno risposto presente, ottenendo i tre punti. Non è stata però una passeggiata. L’altra rivelazione di questa edizione della Scottish Premiership, il Motherwell era giunta a Tynecastle Park per giocare da protagonista e così è stato. Al 50º si è portata in vantaggio, dando forma tangibile agli incubi dei padroni di casa. Poi però gli Hearts hanno riordinato le idee, fornendo una grande prestazione nei trenta minuti finali. Risultato 3-1: tre punti arrivati proprio allo scadere e che, confermano la Leadership degli Hearts che dura dallo scorso settembre.
Shankland: “Ora cinque finali”
La Scottish Premiership volge al termine. Il calendario della split phase è stato reso noto e gli Hearts saranno attesi dal derby contro l’Hibernian il prossimo 26 aprile. Due settimane di tempo per recuperare e trovare le giuste energia, ma soprattutto la consapevolezza nei propri mezzi. Perché in queste ultime settimane la paura di vincere (o di non meritare di vincere) sembra più forte. In questo contesto, le parole del capitano Lawrence Shankland assumono contorni quanto mai importanti: “ Ora ci aspettano cinque finali di coppa, è esattamente la stessa cosa. Sarebbe un finale di stagione memorabile per tutto il calcio scozzese”.
intanto Derek McInnes, pur ammettendo le difficoltà della sua squadra, preferisce concentrarsi sulla reazione: “Sapevo che avremmo segnato, anche perché in casa lo facciamo sempre. La reazione dei giocatori è stata magnifica ed è esattamente quello di cui avevamo bisogno: nessuno pensava solo al pareggio. Tutto questo dice molto sulle nostre capacità di risollevarci da situazioni complicate”.