Il Tottenham si ritrova in piena emergenza in campionato dopo la sconfitta per 2-1 subita contro il Fulham, e l’allenatore ad interim Igor Tudor non ha nascosto la sua rabbia, accusando l’arbitro Thomas Bramall di essere un «arbitro di parte». Il tecnico croato, fresco di nomina a febbraio 2026 dopo l’esonero di Thomas Frank, ha espresso un giudizio severo sul match e sulla gestione arbitrale, sottolineando come l’episodio del gol del Fulham abbia influito pesantemente sull’esito della partita.
Tudor e le accuse contro l’arbitro: «Un arbitro di casa»
Igor Tudor, ex difensore e centrocampista di fama internazionale, che ha vestito tra l’altro la maglia della Juventus vincendo due scudetti, ha duramente criticato le decisioni dell’arbitro Bramall durante la trasferta a Craven Cottage. L’episodio più contestato riguarda il gol del Fulham, segnato da Harry Wilson, nato da un presunto fallo di Raul Jimenez su Radu Dragusin. Tudor ha definito questo gesto «un chiaro atto di simulazione» e ha affermato che il direttore di gara si è comportato come un «arbitro di casa», favorendo di fatto la squadra londinese.
Il tecnico croato ha inoltre ricordato un episodio simile avvenuto nella partita precedente contro l’Arsenal, quando un gol regolare di Randal Kolo Muani era stato annullato per un piccolo contatto su Gabriel. Tudor ha parlato di «incredibile errore arbitrale», lamentando la totale mancanza di coerenza nelle decisioni arbitrali e sostenendo che «il VAR dovrebbe correggere solo errori chiari e ovvi». Nel caso specifico, ha ribadito come la spinta di Jimenez fosse evidente e non fosse rivolta alla palla, configurando quindi un fallo che avrebbe dovuto portare alla concessione del gol.
«Non ho gradito l’arbitro oggi, troppo dalla parte della squadra di casa. Non capisce il calcio, il senso di ciò che è giusto o sbagliato.» ha affermato Tudor, sottolineando la frustrazione per un momento delicato per la squadra.
Un Tottenham in crisi: 10 partite senza vittorie e la lotta salvezza
Il Tottenham, che da decenni è una presenza stabile nella massima serie inglese, sta attraversando una fase complicatissima. Attualmente al 16° posto in Premier League, con soli quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione, la squadra londinese vive una vera e propria emergenza sportiva.
Dopo la sconfitta contro il Fulham, il centrocampista Yves Bissouma ha descritto la situazione come «una grande emergenza», sottolineando la necessità di cambiare atteggiamento e di lottare con maggior determinazione per raccogliere punti fondamentali. «Dobbiamo cambiare molte cose, mettere più impegno per vincere le partite. Ora è davvero difficile.» ha dichiarato Bissouma, evidenziando il clima di tensione che pervade lo spogliatoio.
Anche gli esperti e commentatori sportivi inglesi non nascondono la preoccupazione. L’ex campione di Premier League Chris Sutton ha definito le dichiarazioni del centrocampista come «un campanello d’allarme per i tifosi del Tottenham» e ha messo in guardia sul rischio concreto di retrocessione.
La squadra, infatti, non vince in campionato da 10 incontri, un periodo negativo che non si vedeva da oltre 30 anni. Contro il Fulham, gli Spurs hanno segnato solo una volta, con un colpo di testa di Richarlison, e sono stati messi sotto dalla formazione di Marco Silva, che ha lamentato come il risultato non rifletta la loro evidente superiorità in campo.
Igor Tudor e la gestione tecnica: necessità di ritrovare forza e personalità
Dopo due partite da allenatore degli Spurs, Tudor deve fare i conti con una squadra che appare fragile sotto ogni aspetto. «Dobbiamo trovare una forza dentro ognuno di noi. Quando attacchiamo, manca la qualità per segnare. Voglio vedere più personalità, più voglia di fare. Oggi non siamo stati all’altezza, sia in fase offensiva che difensiva. Fulham è stato nettamente migliore.» ha dichiarato il tecnico croato, che ha anche sottolineato come la crisi non sia solo tattica ma soprattutto di fiducia: «È un problema di autostima, non di sistema di gioco. Non voglio parlare sempre di retrocessione, ma dobbiamo concentrarci sulla crescita mentale, sulla concentrazione e sulla condizione fisica.»
Questo atteggiamento riflette il carattere deciso e la filosofia di gioco di Tudor, che in carriera ha prediletto un calcio aggressivo e propositivo, basato su un pressing alto per recuperare rapidamente il possesso palla. L’ex giocatore della Juventus, che ha allenato club importanti come Udinese, Marseille e Lazio, è noto per la sua capacità di gestire situazioni difficili e di dare carattere alle sue squadre, ma per ora non è riuscito a invertire la rotta.
Il ruolo del VAR e le controversie arbitrali
La gestione arbitrale e il ruolo del VAR sono stati al centro del dibattito post-partita. Tudor ha sottolineato come spesso il VAR venga frainteso come strumento per garantire uniformità nelle decisioni, mentre il suo vero scopo è correggere solo errori chiari e palesi.
Nel caso degli Spurs, sono stati evidenziati diversi episodi controversi nella stagione: il gol subito contro il Liverpool per un contatto non sanzionato, la rete annullata a Kolo Muani contro l’Arsenal, e adesso il gol convalidato al Fulham nonostante il fallo di Jimenez. Al contrario, anche il Fulham ha avuto decisioni controverse a proprio sfavore, come il gol subito contro il Manchester United con un fallo non sanzionato.
Questa variabilità nelle decisioni, spiega Tudor, crea confusione e frustrazione, ma è anche chiaro che il VAR non cambia la decisione originale se non trova un errore evidente.
Il Tottenham si prepara ora ad affrontare il Crystal Palace in casa nel prossimo turno di Premier League, cercando di trovare una svolta in questa stagione complicata, mentre Tudor continua a lavorare per infondere fiducia e identità a una squadra in difficoltà. Sul fronte europeo, gli Spurs hanno ancora la Champions League da giocare, con il doppio confronto contro l’Atletico Madrid da affrontare come ulteriore banco di prova.