Il dibattito sull’utilizzo del VAR continua a infiammare la Premier League, soprattutto dopo le recenti polemiche che hanno coinvolto importanti club come il Manchester United. Alan Shearer, ex attaccante di Newcastle United e della nazionale inglese, ha rinnovato le sue critiche al sistema di assistenza video arbitrale, definendo gli standard arbitrali i peggiori degli ultimi anni e in costante peggioramento a causa del VAR.
Alan Shearer e le critiche sul VAR nella Premier League
L’ex centravanti, che detiene ancora il record di miglior marcatore nella storia della Premier League con 260 gol, ha espresso il suo disappunto durante un’intervista a BBC Radio 5 Live. Shearer ha sottolineato come gli arbitri siano diventati eccessivamente dipendenti dal VAR, un fattore che sta influenzando negativamente la qualità delle decisioni in campo, con conseguenze negative sull’immagine del calcio inglese.
Le sue osservazioni sono arrivate a seguito della partita del 20 marzo scorso tra Bournemouth e Manchester United, conclusasi con un pareggio 2-2 e segnata da decisioni arbitrali molto contestate. In particolare, il cartellino rosso a Harry Maguire per un fallo in area ha suscitato molte polemiche, soprattutto perché appena dieci minuti prima era stato negato un rigore per un episodio simile a favore dello United, mentre in un’altra occasione i Red Devils avevano ottenuto un penalty per un fallo paragonabile.
Michael Carrick, attuale allenatore del Manchester United, ha definito “sconcertante” l’incoerenza nelle decisioni arbitrali, una posizione condivisa da Shearer che ha rimarcato come sia incomprensibile assegnare un rigore e negarne un altro in situazioni simili.
Lo stato attuale del VAR e la posizione degli addetti ai lavori
Il VAR è presente in Premier League dal 2019, ma nonostante l’esperienza accumulata, la tecnologia continua a generare controversie, ritardi nelle decisioni e confusione tra tifosi, giocatori e addetti ai lavori. Anche altri ex calciatori, come Stephen Warnock, hanno espresso opinioni molto critiche, definendo il VAR “la peggiore introduzione nel calcio” perché ha ridotto il divertimento negli stadi e ha complicato il compito degli arbitri, che si affidano troppo a questo strumento come una sorta di “paracadute di sicurezza”.
La UEFA ha recentemente convocato un summit con i responsabili arbitrali delle principali leghe europee, tra cui Premier League, La Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1, per discutere di un possibile “reset” del VAR. L’obiettivo è limitarne l’utilizzo solo ai casi di errori macroscopici, evitando interventi eccessivamente dettagliati che interrompono troppo spesso il gioco.
Nel 2024 il Wolverhampton aveva proposto un voto per abolire il VAR in Premier League, ma nonostante la frustrazione di molti club per alcune decisioni controverse, la maggioranza ha scelto di mantenerlo, convinta che senza il VAR gli errori arbitrali sarebbero aumentati in maniera significativa.
Il paradosso della Premier League: tra critiche e sostegno al VAR
Analizzando le statistiche, la Premier League ha registrato una diminuzione delle interruzioni dovute al VAR nell’attuale stagione, mantenendo una precisione del 94% nelle decisioni prese con il supporto della tecnologia. Il PGMOL (Professional Game Match Officials Limited) sostiene che questo dimostri come gli arbitri stiano prendendo più decisioni in campo, riducendo la dipendenza dal VAR.
Tuttavia, il problema più grande del calcio inglese rimane la contraddizione tra le aspettative dei club e dei tifosi: molte squadre si lamentano quando il VAR non interviene a loro favore, ma tendono a tacere quando ne beneficiano. Shearer ha evidenziato come spesso la memoria dei club sia selettiva, ricordando solo le decisioni sfavorevoli e dimenticando quelle positive.
Il Manchester United, uno dei club più titolati e storici del calcio inglese, continua a vivere momenti di transizione sotto la guida di Michael Carrick, tra difficoltà e speranze di rilancio. Le polemiche arbitrali sono solo uno dei fronti su cui si gioca la sfida per tornare ai vertici del calcio nazionale e internazionale.
Alan Shearer, oltre a essere un’icona del calcio inglese, oggi è anche uno dei commentatori più ascoltati e rispettati, e le sue parole riflettono un malcontento diffuso in tutto l’ambiente calcistico. Con il summit UEFA in programma per l’estate, il futuro del VAR potrebbe essere oggetto di importanti cambiamenti, mirati a migliorare il flusso del gioco e a garantire maggiore chiarezza nelle decisioni arbitrali.