Rangers e Celtic hanno dato vita a un Old Firm vibrante, chiuso sul 2-2 dopo una gara dai due volti. I padroni di casa sono partiti fortissimo, trovando il vantaggio all’8’ con una spettacolare rovesciata di Chermiti su cross di Skov Olsen. L’attaccante ha poi raddoppiato al 26’, approfittando di un errore di Murray per superare nuovamente Sinisalo. Prima dell’intervallo Rangers hanno sfiorato il tris con Fernandez, mentre Celtic ha faticato a trovare ritmo.
Nella ripresa gli ospiti hanno cambiato marcia: al 56’ Tierney ha riaperto il match con un colpo di testa preciso dopo una mischia in area. La pressione biancoverde è aumentata e Butland è dovuto intervenire più volte, ma nel recupero un tocco di mano di Sterling ha concesso il rigore decisivo. Hatate si è fatto parare il penalty, ma è riuscito a ribadire in rete per il 2-2 finale.
Un risultato che accontenta forse più il Celtic che i Rangers. La squadra di Danny Rhol ha avuto la possibilità di chiudere il match nel primo tempo. Dal canto suo, il Celtic ha dimostrato ancora una volta grande carattere non dandosi mai per vinto. A festeggiare più di tutti, però, sono gli Hearts che con questo pareggio e la loro vittoria di misura contro l’Aberdeen si portano a +6 dai Rangers e +8 dal Celtic, ma quest’ultimo ha una partita in meno.
O’Neill: “A questo Celtic non manca certo il coraggio”
Al termine della gara, Martin O’Neill è intervenuto ai microfoni di BBC Scotland: “É stata ovviamente una grande partita” – ha dichiarato – “siamo stati senza dubbio i migliori nel secondo tempo per quasi tutta la sua durata. Loro sono partiti alla grande ed il loro secondo goal però è stato certamente favorito da un nostro errore. Questa squadra ha mostrato una grande determinazione ha messo la palla a terra e ha giocato. Nel secondo tempo, come dicevo, abbiamo praticamente dominato e abbiamo ottenuto un pareggio che ci siamo pienamente meritati. Se sei sotto due a zero all’intervallo, devi mettere in discussione te stesso io passo la mia vita a mettermi in discussione.”
“Venire a giocare qui è sempre molto difficile, soprattutto poi quando vuoi che la gara si mette in un certo modo. È evidente che qualche errore di valutazione l’ho commesso nel primo tempo, anche perché quando l’ho inserito, Hatate ha avuto un impatto decisivo nell’economia del match, goal a parte. Dal punto di vista mentale, recuperare così da un due a zero a un peso enorme. Avremmo anche potuto vincerla e questo ci avrebbe dato una grande spinta a livello di ambizione. In ogni caso, restiamo ancora in corsa per il titolo”.
Rohl: “Un vero peccato, sono dispiaciuto”
Non ha mancanto l’appuntamento ai microfoni di BBC Scotland nemmeno il tecnico dei Rangers, Danny Rohl che, come prevedibile, è molto amareggiato: “il sentimento che prevale al momento quello dell’amarezza, perché abbiamo gettato al vento due punti dopo essere stato in vantaggio, 2-0. Non è stata solo una prestazione ottima per 50 minuti.abbiamo giocato ad ad un’intensità alta, abbiamo giocato un ottimo calcio trovando il nostro spazio; è stata davvero un Grande primo tempo. Nel secondo tempo, non siamo stati bravi nel possesso palla. Abbiamo preso delle decisioni errate che hanno portato consentito al Celtic di prendere il pallino del gioco e quando hanno segnato il primo goal poi non avevano più nulla da perdere”.
“Alla fine comunque è un pareggio. Trovare un calcio di rigore nei minuti di recupero è sempre una forma di fortuna ed in fondo è normale il calcio ora dobbiamo pensare alla prossima partita e guardare avanti. In ogni caso, restano ancora nove partite con 27 punti a disposizione. A questo punto ogni partita è difficile per tutte le squadre coinvolte nella lotta al titolo. Noi ci crediamo fino alla fine. Sono sicuro che quest’anno il titolo si deciderà all’ultima giornata”.