Dopo la partita pareggiata 2-2 contro il Bournemouth, il Manchester United ha annunciato l’intenzione di presentare una protesta formale contro le decisioni arbitrali prese durante l’incontro. Il club ritiene che vi sia stata una chiara incoerenza nelle valutazioni arbitrali, che ha influito negativamente sull’esito della partita disputata venerdì sera al Vitality Stadium.
Protesta ufficiale del Manchester United sulle decisioni arbitrali
Il match di Premier League ha suscitato numerose polemiche soprattutto a causa delle decisioni relative ai calci di rigore e a un’espulsione che hanno scatenato la rabbia dello staff tecnico e dei giocatori dello United. Il club intende rivolgersi a Professional Game Match Officials Limited (PGMOL), l’organo che gestisce gli arbitri professionisti, per ottenere chiarimenti e sottolineare la propria insoddisfazione.
Il momento più critico della partita è stato l’espulsione diretta di Harry Maguire, difensore e capitano del Manchester United, espulso per un fallo su Evanilson all’interno dell’area di rigore quando la squadra era in vantaggio 2-1, a soli dieci minuti dal termine. La conseguente trasformazione del rigore da parte di Junior Kroupi ha permesso al Bournemouth di pareggiare.
Tuttavia, l’episodio più discusso riguarda il mancato fischio di un rigore a favore dello United per un intervento simile avvenuto nel primo tempo su Amad Diallo, anch’egli trattenuto in area da Adrien Truffert senza che l’arbitro intervenisse. L’allenatore ad interim del Manchester United, Michael Carrick ha definito le decisioni arbitrali “sconcertanti” e “incomprensibili”, sottolineando la mancanza di coerenza nell’applicazione delle regole.
Il direttore sportivo Jason Wilcox è stato incaricato di contattare il responsabile degli arbitri, Howard Webb, per esigere spiegazioni ufficiali sulle scelte arbitrali.
Le reazioni dei protagonisti e il ruolo del VAR
Harry Maguire, che ha vissuto una serata agrodolce segnando una rete ma poi venendo espulso, è tornato a disposizione della nazionale inglese dopo quasi due anni, in vista delle amichevoli contro Uruguay e Giappone. Nonostante ciò, la sua espulsione ha complicato non poco la partita per lo United.
Bruno Fernandes, capitano del Manchester United nei momenti chiave della partita, ha espresso il suo disappunto riguardo alla differenza di trattamento tra il rigore concesso al Bournemouth e quello negato al suo team: “Se il fallo su Maguire era rigore, lo stesso doveva valere per Amad. Il VAR dovrebbe intervenire in casi così evidenti”.
Il VAR, in effetti, non è intervenuto in nessuno dei due episodi controversi, confermando le decisioni prese sul campo. Gli addetti ai lavori spiegano che l’obiettivo del VAR non è garantire coerenza assoluta in ogni decisione, ma piuttosto correggere errori chiari e palesi. In questo caso, le immagini avrebbero mostrato come il contatto nel secondo episodio non fosse ritenuto sufficiente per un rigore.
L’ex attaccante del Manchester United Andy Cole ha commentato su Sky Sports: “Se si parla di cadute esagerate, Evanilson è andato giù troppo facilmente. Capisco l’espulsione di Maguire, ma la disparità tra i due rigori è difficile da accettare”. D’altra parte, l’ex centrocampista del Liverpool Jamie Redknapp ha ritenuto giuste entrambe le decisioni, sottolineando la severità del fallo di Maguire e la sufficienza del contatto nel caso Diallo.
L’intera vicenda mette in risalto le difficoltà di gestione arbitrale in partite di alto livello e l’impatto che decisioni controverse possono avere su squadre e tifosi, alimentando il dibattito sull’efficacia e i limiti del VAR nella Premier League.