Torna in campo la Champions League con il ritorno degli Ottavi di finale. Tra i risultati più sorprendenti di quanto accaduto all’andata spicca la netta sconfitta del Manchester City per mano del Real Madrid per 3-0, con tripletta di un superlativo Valverde. Per i Citizens non è sicuramente un buon periodo, che si concilia anche con il secondo posto in classifica in Premier League, subendo un ulteriore distacco dall’Arsenal dopo il pareggio per 1-1 contro il West Ham.
Il tecnico Pep Guardiola durante la conferenza stampa pre-gara ha chiarito le sue intenzioni riguardo la sfida contro il Real Madrid. Desidera dai suoi giocatore una partita perfetta cercando di ribaltare un risultato roboante, ma nulla è impossibile considerando i precedenti del Manchester City. La formazione iniziale probabilmente sarà con: Donnarumma, Khusanov, Ruben Dias, Guehi, O’Reilly, Rodri, Bernardo Silva, Semenyo, Cherki, Doku, Haaland.
Manchester City, le dichiarazioni di Pep Guardiola
Ecco dunque le parole del tecnico Pep Guardiola riguardo la sfida di ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, contro il Real Madrid: “È una partita molto sentita, può accadere ogni genere di cosa. Questo sport ci ha insegnato che molte cose possono accadere in una partita di calcio. Dobbiamo concentrarci e cercare di vincere la gara. La maggior parte dei miei sono nuovi in questa esperienza e non siamo lo stesso gruppo che molti anni ha stupito in Europa. Ma allo stesso tempo, è un’esperienza e un’opportunità incredibile da provare. Non sono preoccupato di creare occasioni, sono abbastanza sicuro che siamo in grado di farlo. Si tratta di come difenderemo contro di loro. Il compito è arduo per segnare tre reti contro il Real Madrid e non è facile e il risultato all’andata non è dalla nostra. Ma allo stesso tempo, siamo qui e all’Etihad possiamo sempre creare più slancio possibile con la nostra tifoseria e fare una gara perfetta per i giocatori di talento che abbiamo e difendere con attenzione. Ogni giocatore dovrà dare il massimo nella propria zona di competenza.”
“Cercheremo di aggredire fin da subito l’avversario ma con delle contromisure. Dovremo essere perfetti, per circa novantatré minuti e ci limiteremo a provare, non mollare. Possiamo creare di sicuro milioni di possibilità, ne siamo consapevoli. Se siamo in grado di essere perforanti e soprattutto difendere bene, sempre saremo in partita. Siamo abituati a vivere certe situazioni in questa competizione, ma poi siamo stati eliminati complici anche i piccoli dettagli. La perfezione possiamo metterla in pratica in queste gare.”



