Un lavoro lasciato in sospeso per ben 44 anni. Per la sorpresa della pressoché totalità degli appassionati di calcio inglese, l’eterno Roy Hodgson torna in panchina e lo fa per sostituire Gerhard Struber al Bristol City. Per il 78enne di Croydon quella coi Robins non sarà la prima esperienza in una carriera manageriale che lo vede ininterrottamente in campo dal 1976. Ad Ashton Gate, infatti, l’ex CT della nazionale inglese aveva vissuto la sua primissima avventura da capo allenatore in Inghilterra, nel lontano 1982.
Il tecnico inglese, che era fermo da un paio d’anni dopo la fine del suo rapporto con il Crystal Palace, subentra dopo l’esonero di Struber, sollevato dall’incarico insieme al suo assistente Bernd Eibler a causa di risultati ritenuti insufficienti dal club. Con sette giornate ancora da disputare, ma un filotto di sei consecutive senza vittorie, il Bristol City si trova a nove punti dalla zona play-off, una distanza che rende complicata ma non impossibile la rincorsa agli spareggi promozione.
Bristol City, un ritorno storico in panchina
Per Hodgson, come detto, si tratta di un ritorno significativo: il Bristol City fu infatti il primo club inglese da lui allenato, nel lontano 1982, in un’esperienza durata quattro mesi nella vecchia quarta divisione. Da allora, la sua carriera lo ha portato a guidare numerose squadre di alto livello, tra cui la nazionale inglese e club storici come Inter, Liverpool e Crystal Palace.
In una dichiarazione ufficiale, Hodgson ha espresso entusiasmo per il nuovo incarico: “Ho avuto ottime conversazioni con la dirigenza e sono entusiasta dell’opportunità di contribuire fino alla fine della stagione. Ci metteremo subito al lavoro per ottenere una prestazione positiva già nella prossima partita”. L’obiettivo immediato sarà quindi quello di invertire il trend negativo e ridare fiducia alla squadra.
Il nuovo amministratore delegato del club, Charlie Boss, ha sottolineato come la nomina di Hodgson vada oltre i risultati a breve termine. Secondo Boss, l’esperienza dell’allenatore sarà fondamentale per “stabilire standard e valori” all’interno del club, mentre la società è impegnata nella ricerca di un direttore sportivo e di un allenatore permanente per la prossima stagione.
Un curriculum lungo e ricco, per l’allenatore più esperto della EFL
Dal punto di vista statistico, la nomina di Hodgson rappresenta un record: diventa infatti l’allenatore più anziano attualmente in attività nella Championship, superando di circa vent’anni colleghi come Chris Wilder e Phil Parkinson. Anche rispetto all’intera EFL, la sua età supera di 15 anni quella dei precedenti tecnici più anziani, ovvero Ian Holloway dello Swindon Town e Steve Evans dei Bristol Rovers.
Il ritorno di Hodgson avviene inoltre dopo una serie di avventure che lo hanno portato a confrontarsi con diverse realtà europee e mondiali. Nel suo curriculum, ci sono quattro esperienze da commissario tecnico, cinque campionati stranieri visitati e altre cinque formazioni di Premier League guidate.
Ancor più curioso è il dato sullo stesso Bristol City. I Robins hanno infatti disputato più di 2.000 partite di campionato da quando il tecnico lasciò il club nel 1982. Ora, a distanza di 44 anni, le due strade si incrociano nuovamente in una fase cruciale della stagione, con l’obiettivo comune di chiudere l’annata nel modo più positivo possibile.