Nessun paragone con la Francia e nessun impiego di Rice e Saka. E’ il solito Thomas Tuchel versione pane al pane e vino al vino quello che si presenta in conferenza stampa nel presentare la partita amichevole con il Giappone della sua Inghilterra, sfida in cui conta di uscire vincitore dopo il beffardo pareggio subito dall’Uruguay nel finale su rigore.
Inghilterra-Giappone: il paragone con la Francia
Imbeccato nella domanda su come sia la sua Inghilterra rispetto alla Francia, Tuchel si è prodotto nel più classico dei dribbling: “Non si possono fare paragoni in questo momento tra le due nazionali – spiega- siamo solo in marzo e il lavoro che abbiamo svolto sinora ci soddisfa”. L’ottimismo gli sta cucito come un vestito su misura quando guarda al futuro, che adesso è sinonimo di Mondiali: “Quando giungerà quel momento – prosegue- ci faremo sicuramente trovare pronti”.
Inghilterra- Giappone, sull’impiego di Saka e Rice
I tifosi inglesi che attendevano di veder scendere sul rettangolo verde Declan Rice e Bukayo Saka resteranno delusi. Per loro, infatti, vi è stato il temporaneo rientro all’Arsenal. Il perchè, Tuchel lo spiega come di consueto senza slalom verbali: “Il loro desiderio era di giocare- dice – ma non voglio correre rischi, fosse stata l’ultima partita della stagione li avremmo tenuti ma ora non è il momento”. Su John Stones, invece, osserva: “Non ha nulla di grave per quanto riguarda i problemi fisici, però, visti i suoi trascorsi, dobbiamo fare la massima attenzione”.
Inghilterra- Giappone, lo spirito giusto
Pur con alcuni infortuni, però, lo spirito è quello dei giorni migliori e Tuchel non manca di evidenziare la temperatura elevata dell’entusiasmo che ha potuto misurare nello spogliatoio: “Non sono affatto arrabbiato o deluso dai giocatori – spiega il tecnico tedesco – so che hanno tutti molti impegni con le rispettive società , alcuni di loro infortunati sono persino rimasti per sottoporsi alle cure, il che dimostra l’attaccamento al gruppo. C’ è una buona atmosfera, così dovrebbe sempre essere. L’unica preoccupazione è legata a giocatori che hanno giocato di più rispetto alla scorsa stagione e sono in ritiro, serve loro una pausa mentale. Il nostro ultimo ritiro prima della tournee in America e quindi vogliamo riavvicinarci ai nostri principi“. Tuchel è consapevole che il match con il Giappone non sarà l’incontro della vita ma comprende che potrà dare comunque ottime indicazioni in chiave tecnico-tattica e sullo stato di forma dei suoi.