La situazione del Tottenham Hotspur in questa stagione di Premier League continua a destare preoccupazioni, con gli Spurs coinvolti in una lotta serrata per non retrocedere. L’ex capitano dell’Inghilterra e oggi allenatore, Wayne Rooney, ha espresso un giudizio severo sulla condizione attuale della squadra londinese, sottolineando come la classifica e la forma recente impongano una seria riflessione.
Il Tottenham Hotspur e la crisi in Premier League
Il recente ko per 2-0 contro il Manchester United ha allungato a sette la striscia di gare senza vittorie in campionato per il Tottenham, ora 15º in graduatoria e appena sei punti sopra la zona retrocessione. Un dato allarmante che fa seguito alla stagione precedente, in cui gli Spurs hanno chiuso al 17º posto, con la conseguente esonero di Ange Postecoglou nonostante la vittoria in Europa League.
Rooney, ospite del suo programma “The Wayne Rooney Show”, ha affermato con chiarezza: “Con la forma attuale, bisogna dire che il Tottenham è coinvolto in una vera lotta per la salvezza. West Ham e Nottingham Forest stanno ottenendo risultati importanti, quindi gli Spurs non possono non guardarsi le spalle.“
Le difficoltà del capitano Cristian Romero e le tensioni interne
Un altro elemento che complica la situazione è la condotta del capitano Cristian Romero, espulso nella partita di Old Trafford per un intervento tardivo su Casemiro, la sua sesta espulsione con la maglia degli Spurs. Rooney ha commentato: “Capisco il motivo del cartellino rosso, ma è un po’ severo. A volte perdi la testa, e questo è un problema ricorrente per lui a Tottenham.“
Nei giorni precedenti, Romero aveva inoltre pubblicato un post sui social definendo “vergognoso” il fatto che la squadra disponesse di soli 11 giocatori in condizioni fisiche per affrontare il pareggio 2-2 contro il Manchester City. Rooney ha evidenziato: “Commenti come quelli di Romero sulla scarsità di giocatori non aiutano. Parla chiaro, ma bisogna anche dimostrare sul campo. Purtroppo, non è riuscito a farlo finora, e questo aumenta la pressione sull’allenatore Thomas Frank.“
La difficile prova dell’allenatore Thomas Frank
La posizione di Thomas Frank, subentrato la scorsa estate dopo l’addio di Postecoglou, appare sempre più complicata. Rooney ha mostrato comprensione per l’ex tecnico del Brentford: “Thomas sembra esausto, come se avesse invecchiato di dieci anni. Il ruolo al Tottenham è difficile, soprattutto in questo momento. Spero che la società lo sostenga perché è un allenatore di valore, ma la situazione sarà dura da gestire.“
Il tecnico deve anche fronteggiare le assenze e la mancanza di continuità di rendimento, aggravate dai frequenti episodi di indisciplina del suo capitano e da una rosa non ancora competitiva al livello richiesto per una squadra delle “Big Six” inglesi, categoria a cui il Tottenham appartiene storicamente.
Il contesto storico e le ambizioni del Tottenham Hotspur
Fondata nel 1882, la società londinese è una delle realtà più prestigiose del calcio inglese, con un palmarès che comprende 2 campionati di First Division, 8 FA Cup, 4 Coppe di Lega e 3 titoli UEFA/Europa League, tra cui la storica vittoria della Coppa delle Coppe nel 1963, primo trofeo europeo per un club britannico.
Gli Spurs, che giocano nel moderno Tottenham Hotspur Stadium da 62.303 posti, si collocano tra le squadre più titolate d’Inghilterra e fanno parte delle famose “Big Six”, insieme a Liverpool, Manchester United, Arsenal, Chelsea e Manchester City. Nonostante ciò, la stagione attuale sta mettendo a dura prova la loro capacità di competere ai massimi livelli, con il rischio concreto di dover lottare per evitare la retrocessione.
Nel corso degli anni il club ha vissuto momenti di grande gloria e fasi di crisi, come quella attuale, che richiede una risposta forte sul campo e una gestione interna equilibrata per evitare il tracollo sportivo.
Il dibattito sul futuro del Tottenham e sul ruolo di Thomas Frank prosegue, mentre la squadra cerca di invertire la rotta in un campionato che si prospetta sempre più complicato. La pressione è alta e ogni risultato diventa cruciale per evitare di finire coinvolti in una lotta retrocessione che, fino a qualche mese fa, sembrava impensabile per una società di questo calibro.