Lo Sheffield Wednesday Football Club, storico club calcistico inglese fondato nel 1867, si trova in una nuova fase di incertezza dopo la recente decisione del consorzio Bord di ritirarsi dall’acquisizione del club. L’offerta di 47,8 milioni di sterline per rilevare la società, già retrocessa dalla Championship alla League One, è stata infatti abbandonata dal gruppo guidato da James Bord, ex campione di poker professionista e imprenditore, insieme a Felix Romer e Alsharif Faisal Bin Jamil.
Il ritiro del consorzio Bord: motivazioni e conseguenze
Il consorzio, nominato come offerente preferito lo scorso 24 dicembre 2025, ha ufficializzato il ritiro con una dichiarazione pubblica. In essa si legge un profondo rammarico nei confronti dei tifosi del club: «È con il più grande dispiacere che abbiamo deciso di non proseguire con la nostra offerta per diventare i nuovi custodi di questo grande club». La motivazione principale è riconducibile alla gestione storica del club e caratterizzata da un continuo sottoutilizzo degli investimenti necessari, che rende ingiustificabile il valore dell’offerta presentata.
Il consorzio Bord ha inoltre rivelato di aver sostenuto spese per oltre 4 milioni di sterline nei due mesi precedenti per mantenere operativa la società, ma ha infine deciso di non poter più finanziare ulteriormente il club in questa fase delicata. La rinuncia arriva dopo un periodo di analisi finanziaria e di verifica richieste dalla English Football League (EFL) e dall’Independent Football Regulator, che hanno mostrato come il valore attuale del club sia inferiore rispetto a quello inizialmente proposto, rendendo impossibile una riduzione del prezzo secondo i termini dell’accordo.
Questa decisione lascia gli amministratori del club, attualmente in amministrazione controllata dal mese di ottobre 2025, con il compito di trovare un nuovo acquirente in tempi brevi. Gli amministratori dello Sheffield Wednesday hanno rassicurato i tifosi e gli stakeholder affermando che il club rimane operativo e finanziato per il resto della stagione, e che altri soggetti interessati hanno già manifestato nuovamente interesse per l’acquisizione.
James Bord: da campione di poker a investitore nel calcio
James Bord, 44 anni, è noto principalmente per la sua carriera nel poker professionistico, con la vittoria del Main Event delle World Series of Poker Europe 2010, che gli ha fruttato oltre 830.000 sterline, e per essere stato il primo britannico a conquistare quel titolo. Dopo aver lasciato la carriera bancaria in Citigroup per dedicarsi al poker, Bord ha conquistato un ruolo di rilievo anche nel mondo degli affari. È fondatore di Short Circuit, azienda che applica la data science a tecnologie mediche e analisi climatiche, e negli ultimi anni ha investito nel calcio acquisendo quote in club come il Córdoba in Spagna e il Dunfermline Athletic in Scozia.
La sua proposta per il Sheffield Wednesday rappresentava un passo importante verso la gestione di un club storico dell’Inghilterra, ma le difficoltà finanziarie e l’inevitabile svalutazione del club hanno portato al ritiro della sua offerta. La sua esperienza nel mondo del poker e degli investimenti evidenzia il crescente interesse di imprenditori con background innovativi nel settore sportivo, ma anche le sfide che si incontrano in realtà complesse come quella di Sheffield Wednesday.
La difficile situazione dello Sheffield Wednesday e le prospettive future
Il club, che ha festeggiato quattro titoli di First Division e tre FA Cup nel suo palmarès, ha vissuto un decennio tumultuoso sotto la proprietà di Dejphon Chansiri, culminato nell’amministrazione da ottobre 2025. La retrocessione dalla Championship, avvenuta in modo storico per essere la più precoce mai registrata nel calcio inglese, ha aggravato la situazione finanziaria e sportiva del club.
Gli amministratori hanno sottolineato che il ritiro del consorzio Bord non significa un ritorno al punto di partenza, poiché altri potenziali acquirenti hanno confermato interesse e si sta procedendo a un nuovo calendario accelerato per la vendita. Un altro gruppo, guidato dall’imprenditore americano David Storch, ha ribadito il proprio impegno a sostenere il club e a riportarlo ai livelli di eccellenza passati, pur riconoscendo la delusione per la retrocessione appena subita.
Gli sviluppi nelle prossime settimane saranno cruciali per il futuro di uno dei club più antichi e tradizionali d’Inghilterra.
