Liam Rosenior, nuovo allenatore del Chelsea, ha rapidamente attirato l’attenzione non solo per i risultati sul campo ma anche per le reazioni del pubblico e dei tifosi sui social media. A 41 anni, l’ex difensore inglese, nominato tecnico dei Blues all’inizio di gennaio 2026, ha dimostrato di saper affrontare con ironia gli episodi di derisione che lo vedono protagonista, come quello più recente durante la sconfitta contro l’Arsenal, quando ha faticato a controllare un pallone in caduta.
Rosenior tra critiche e autoironia
Liam Rosenior è diventato oggetto di scherno online, con soprannomi come “LinkedIn Liam” dettati da alcune sue dichiarazioni in conferenze stampa, e paragoni con personaggi televisivi come David Brent o Will McKenzie de The Inbetweeners. Nonostante questo, l’allenatore ha risposto con grande leggerezza: “La vita è troppo breve per preoccuparsi di chi ride di te. Bisogna saper ridere di se stessi”. Rosenior, che non è attivo sui social, ha comunque riconosciuto come i suoi giocatori, in particolare il giovane esterno brasiliano Estêvão Willian, abbiano scherzato sul suo maldestro controllo di palla durante la semifinale di Carabao Cup contro l’Arsenal. “Estêvão non poteva credere che io fossi un calciatore professionista”, ha raccontato sorridendo.
La sua filosofia si riflette anche nella gestione dello spogliatoio: Rosenior punta molto sulla cultura di squadra, con momenti di aggregazione come gli “huddle” pre-partita nel cerchio centrale del campo, influenzato dal ruolo di supporto psicologico di Willie Isa, responsabile dello sviluppo e del supporto ai giocatori. “Tutto parte dalla mente: se la testa è nel posto giusto, il resto viene da sé”, ha sottolineato.
Rosenior ha più volte difeso il talento brasiliano, smentendo voci su una presunta mancanza di fiducia nelle sfide individuali contro i difensori avversari e sottolineando che “il suo potenziale non ha limiti” nel mondo del calcio.
L’allenatore e il giovane attaccante rappresentano così due volti complementari di un Chelsea che mira a rilanciarsi con un mix di esperienza e gioventù, affrontando con serenità le critiche e puntando a costruire un’identità vincente.
Un percorso da calciatore a tecnico emergente
Rosenior ha iniziato la sua carriera come difensore in vari club inglesi, tra cui Bristol City, Fulham, Reading, Hull City e Brighton & Hove Albion, con un totale di quasi 400 presenze tra campionati e coppe. Dopo aver appeso le scarpe al chiodo nel 2018, ha intrapreso la carriera da allenatore, passando per Derby County e Hull City, prima di approdare al Strasburgo in Ligue 1 nel 2024, dove ha raggiunto un rispettabile settimo posto e qualificazione in Conference League. Il 6 gennaio 2026 è stato ufficialmente nominato allenatore del Chelsea con un contratto di sei anni e mezzo.
Nel suo esordio sulla panchina dei Blues, ha ottenuto una convincente vittoria per 5-1 contro il Charlton Athletic in FA Cup, diventando il primo tecnico del Chelsea a vincere il debutto da Antonio Conte nel 2016. Finora vanta un ottimo rapporto vittorie/partite, con 6 successi su 7 gare ufficiali.