Il Manchester City ha trovato contro il Liverpool tre punti molto imporanti non solo sul piano squisitamente matematico. Se da un lato, infatti, la squadra di Pep Guardiola doveva assolutamente rispondere alla prestazione fornita dall’Arsenal contro il Sunderland (un 3-0 che non ammette repliche) per evitare che i Gunners potessero mantenere la distanza di nove punti, dall’altro il peso psicologico della vittoria ha senza dubbio un ruolo tutt’altro che marginale. Questo perchè in soli nove minuti (dall’84º pareggio di Bernardo Silva, al 93º il rigore della vittoria di Erling Haaland) il Manchester City ha cambiato il destino della partita.
E, dicevamo, il valore psicologico. Ed è proprio su questo aspetto che, nelle interviste post partita ha voluto insistere Pep Guardiola. La sua squadra non può e non deve mollare; l’imperativo è quello di mettere il fiato sul collo dell’Arsenal. Mikel Arteta e compagni hanno senza dubbio tutto da perdere, trovandosi in vetta dalla classifica dall’inizio della stagione e avendo dimostrato in più occasioni di essere i favoriti per la vittoria finale. Ma nel campionato più affascinante ed imprevedibile al mondo, quale è la Premier League, nulla è scontato.
Ben diverso, invece, è l’animo di Arne Slot. Il suo Liverpool è irriconoscibile. Scivolato al sesto posto, a quattro lunghezze dal quinto posto che, a meno di improbabili stravolgimenti del Ranking UEFA, garantirebbe l’accesso alla prossima edizione della Champions League, prosegue nell’incertezza. Un’incertezza, però, che rischia di costare caro.
Guardiola chiede al Manchester City di non mollare
Il tecnico del Manchester City, Pep Guardiola, ha riservato il suo pensiero ai microfoni di Sky Sports: “Sono davvero orgoglioso della vittoria, il primo tempo è stato davvero incredibile. Il Liverpool era in palla e voglio fare i complimenti a Szoboszlai per il calcio di punizione splendido che ha portato in vantaggio i nostri avversari. Alla fine diamo però meriti al nostro capitano. La sua dedizione, la sua personalità e la sua capacità di non mollare mai hanno fatto la differenza. Abbiamo giocato molto bene nel primo tempo, ma non abbiamo prodotto abbastanza. Sulla fase difensiva, non ho nulla da dire, ci siamo comportati nel modo giusto”
“Non è la prima volta che non riusciamo ad essere costanti per tutti i 90 minuti, ma stiamo cercando di migliorare su questo aspetto. Troppe volte ci siamo trovati in questa situazione e ci stiamo lavorando, probabilmente dal mese prossimo riusciremo ad essere costanti. La squadra ha un futuro brillante davanti a sé così come il club. È vero che abbiamo ancora sei punti di distanza, ma siamo lì, e può succedere di tutto”.
Pep Guardiola si è poi successivamente soffermato sul confronto con l’Arsenal: “Ho la netta sensazione che non basterà soltanto migliorare per competere con l’Arsenal, ma abbiamo ancora margine. Dobbiamo giocare contro di loro in casa e ovviamente dovremmo batterli. Come ho detto più volte 13 gare in Premier League sono davvero tante, quindi tutto può succedere. Poi quando poi ti devi confrontare con le squadre che sono in lotta per la retrocessione, è una vera e propria battaglia e quindi, anche quando andiamo affrontare queste squadre, poi dovremo dare il massimo. Tutto quello che possiamo fare è restare col fiato sul collo dell’Arsenal e magari aspettare un loro errore ed approfittarne”.